D’Eramo: «Nessuna divisione nella Lega»

Lanciano. Il partito nega spaccature interne: «A giorni annunceremo il candidato del centrodestra»
LANCIANO . «La ricostruzione che la Lega ha due visioni sulle dinamiche delle elezioni amministrative di Lanciano è falsa e dunque non corrispondente alla realtà». La Lega, in una nota congiunta a firma dell’assessore regionale Nicola Campitelli e del coordinatore regionale del partito Luigi D'Eramo, si affretta a smentire le voci di dissidi interni che si rincorrono ormai da settimane riguardo le difficoltà di dialogo sulla scelta di un candidato a sindaco in rappresentanza del Carroccio e, di conseguenza, da presentare a tutta la coalizione. Due i nomi che sono circolati finora in ambiente Lega: l'avvocato Danilo Ranieri, voluto dal direttivo locale e dall’assessore regionale Campitelli e l’imprenditore Donato Di Campli, gradito a D’Eramo, che tuttavia non è un tesserato Lega e sarebbe espressione di una lista civica.
«Ogni iniziativa intrapresa fino ad oggi è assolutamente corrispondente alle volontà della segreteria comunale della Lega di Lanciano in perfetto accordo con l’assessore regionale Nicola Campitelli e il segretario regionale Luigi D’Eramo», spiega la nota. «In questo momento la Lega di Lanciano è impegnata nella redazione del programma elettorale e nella composizione della lista che al suo interno avrà personalità di grande spessore e qualità, con la consapevolezza che l’unico avversario politico rimane ed è il centrosinistra».
«Inoltre la Lega di Lanciano», prosegue la nota, «in accordo con i suoi vertici provinciali, regionali e nazionali, continuerà a lavorare per mantenere la coesione dentro e fuori i partiti nel solco della linea politica tracciata in questi mesi. Nei prossimi giorni sarà ufficializzato il nome del candidato sindaco che guiderà la coalizione di centrodestra, dopo averlo condiviso con tutti i rappresentanti locali della coalizione». Il nome, quindi, manca ancora. La quadra va trovata assieme a Fratelli d’Italia che ha lanciato un ultimatum per voce del candidato Paolo Bomba: o si chiede ai cittadini e simpatizzanti del centrodestra di scegliere un candidato e si converge sulla scelta, oppure Bomba si candiderà da solo.
Una prova di forza che, tuttavia, per il momento è caduta nel vuoto. L’accordo va trovato non solo tra Lega e Fratelli d’Italia, ma anche con Forza Italia, Udc e Cambiamo a cui si aggiungono numerosi gruppi civici che, a loro volta, hanno espresso la loro preferenza sul candidato.
Ma il tempo stringe, e il centrosinistra ha già serrato i ranghi su Leo Marongiu. (d.d.l.)

