D’Ottavio azzera la giunta per la seconda volta
Il provvedimento dettato dalla necessità di approvare il bilancio di previsione che oggi approda in consiglio. Il sindaco: necessario per ritrovare compattezza
ORTONA. La storia si ripete. A meno di dodici mesi di distanza, il sindaco di Ortona Vincenzo D'Ottavio ha azzerato per la seconda volta la Giunta. Una decisione drastica, da tempo nell'aria a causa della grave crisi politica che il Comune sta vivendo, e che ieri ha trovato la sua effettiva concretizzazione. Tutto da rifare: via gli assessori Nadia Di Sipio, Domenico De Iure, Simona Rabottini e Luca Menna, annullate le deleghe ai consiglieri comunali e demolito un assetto che a questo punto è da ripristinare completamente.
Il motivo di una tale presa di posizione è da ricercare nel bilancio di previsione 2015 che dovrà essere approvato in Consiglio comunale oggi pomeriggio, in una seduta che si prospetta calda e dai tempi molto lunghi. Il sindaco non aveva più i numeri per andare avanti, e questa decisione forte probabilmente gli permetterà di proseguire con il suo programma politico. A partire proprio dall'approvazione del bilancio, un tema delicatissimo visto che Ortona ha sfiorato una situazione di pre-dissesto economico.
«L’azzeramento è necessario per ritrovare l’unanimità della maggioranza in Consiglio comunale e per consentire di dare corso al programma di governo del centrosinistra», ha dichiarato ieri il sindaco D'Ottavio. «Tante le cose fatte in questi mesi, il ripristino della viabilità su molte strade, il rifacimento dei manti stradali, l’avvio dei progetti di ristrutturazione di edifici sportivi e scolastici, l’avvio di progetti di messa in sicurezza di alcune zone della città e tante altre, mentre ci sono importantissimi progetti ancora in itinere come il dragaggio del porto, il Piano Regolatore Generale, l’appalto per la pista ciclopedonale».
Ma il primo cittadino ha voluto ringraziare anche gli assessori messi da parte che lo hanno accompagnato nell'amministrazione di Ortona: «A loro va tutta la mia gratitudine e il mio rispetto per il lavoro proficuo svolto in questi mesi e per i tanti risultati raggiunti». L'azzeramento della Giunta arriva a meno di un anno da un primo simile atto, quando ad ottobre, dopo le dimissioni del vicesindaco Roberto Serafini, D'Ottavio decise di cambiare tutto e incaricare nuovi protagonisti nel compito di affiancarlo nella gestione della città. Adesso un ulteriore rimpasto che porterà Ortona ad avere una terza Giunta, la seconda in pochi mesi. Ed è già il momento di fare il toto nomi: questi ultimi sicuramente dovranno essere condivisi dalla maggior parte delle forze politiche presenti in Consiglio, in modo da poter avere l'appoggio delle stesse sui temi futuri da portare avanti per un'adeguata amministrazione della città. Al momento è ancora presto per fare ipotesi, come d'altronde confermato dallo stesso D'Ottavio: «È davvero prematuro fare delle previsioni», ha commentato, «sicuramente adesso ci saranno delle consultazioni con i partiti». Ad ogni modo l'imperativo è quello di rivedere in tempi strettissimi tutto l'assetto: «Il mio obiettivo», ha concluso il sindaco, «è di ricomporre al più presto la Giunta perché questa città ha bisogno di una squadra che la governi e che lavori insieme a me fino a fine mandato, per cui in pochi giorni bisognerà risolvere le questioni e rinominare la Giunta». Ad Ortona si è dato il via a nuovi scenari politici.

