D’Ottavio: la debacle del Pd è solo colpa di D’Alessandro

ORTONA . «E’ il prezzo da pagare per il rinnovamento». Così Camillo D’Alessandro ha commentato la debacle del Pd alle recenti comunali di Ortona. L’analisi del commissario del Partito democratico...
ORTONA . «E’ il prezzo da pagare per il rinnovamento». Così Camillo D’Alessandro ha commentato la debacle del Pd alle recenti comunali di Ortona. L’analisi del commissario del Partito democratico ortonese, riportata nell’edizione di ieri del Centro, ha tirato in ballo anche nomi come quelli del sindaco uscente Vincenzo D’Ottavio. E la replica di quest’ultimo non si è fatta attendere. «Il crollo del Pd non è il prezzo del rinnovamento, bensì il prezzo del suo fallimento, sia come commissario che come politico locale», tuona il primo cittadino ortonese additando lo stesso D’Alessandro quale causa di questi deludenti risultati. «Se c’è un responsabile del crollo del Pd ad Ortona, pertanto è proprio lui». Un D’Ottavio senza peli sulla lingua, dunque, che torna anche sulla questione delle primarie, alle quali lui si è sempre detto contrario. Su questo tema D’Alessandro ha ricordato che al sindaco uscente era stato chiesto di partecipare alle primarie «per verificare il grado di consenso», e che dal suo no è nata «addirittura la candidatura del figlio con chi gli ha fatto opposizione per cinque anni». Ma D’Ottavio non la pensa come il commissario dei democratici ortonesi: «D’Alessandro dimentica che io era già il primo cittadino uscente, e quindi se il partito mi voleva davvero bene, politicamente parlando, non avrebbe dovuto chiedermi di fare le primarie. Avrebbe dovuto invece darmi la chance di aggiudicarmi il secondo mandato». Cosa che però non è avvenuta. Da qualche mese si è chiuso il mandato di D’Ottavio, terminato con dimissioni irrevocabili che hanno portato ad un breve periodo di commissariamento. Un quinquennio amministrativo difficile, caratterizzato da diverse crisi di governo e polemiche, che lui stesso imputa ad «una maggioranza che non è stata mai coesa. Ho pagato questa situazione che si è venuta creare». Da un D’Ottavio all’altro, il figlio del sindaco uscente, Antonio Loris, candidato con la lista civica “Sì per una nuova Ortona” a sostegno di Peppino Polidori, ha ottenuto 90 voti ed è risultato essere il terzo più votato di questo gruppo civico. (a.s.)
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