D’Ottavio si schiera contro il gpl

Ortona, il sindaco esce allo scoperto e dice no ai depositi nel porto. Castiglione: «Non ci convince»
ORTONA. «In qualità di sindaco ho il dovere di tutelare i cittadini e per questo dico no al deposito di gpl al porto di Ortona». Il giorno dopo l’accesissimo incontro pubblico-informativo con esperti vari e soprattutto con il progettista dell’impianto della Seastock srl, Massimo Mauro, che si è tenuto al Teatro Tosti, Vincenzo D’Ottavio prende una posizione netta sullo stabilimento che dovrebbe sorgere nell’area portuale. Va contro la linea politica dei vertici regionali e del presidente Luciano D’Alfonso, che appoggiano il progetto della società controllata dalla Walter Tosto, e si fa portavoce dei tantissimi ortonesi preoccupati dell’eventuale insediamento del mega deposito (sarebbe il terzo più grande d’Italia).
«Prendo atto di quello che è successo ieri (mercoledì per chi legge, ndc)», ha detto il sindaco in una conferenza stampa, «e mi rendo conto che non ci sono solo formazioni politiche e associazioni ambientaliste a non vedere di buon occhio l’impianto. È la città che non lo vuole e pertanto, interpretando questo malessere diffuso e pensando alla sicurezza e alla salute della cittadinanza, elementi superiori a qualsiasi investimento economico e ricaduta occupazionale, dico no al deposito».
Una decisione maturata a seguito del dibattito emerso mercoledì pomeriggio, che dalle 17 si è protratto fino intorno alle 23, tra proteste e interventi della popolazione ortonese che ha manifestato l’ostilità al progetto. Nonostante le parole del sindaco, però, resta in piedi la delibera di giunta di due anni fa con la quale si dava il via libera alla proposta della Seastock di avviare tutte le procedure per la realizzazione dello stabilimento. «Era solo un atto di indirizzo, non si era entrati ancora nel vivo della questione», ha spiegato D’Ottavio. «Poi si giunge ad un momento in cui bisogna prendere delle decisioni, e quel momento è arrivato». Ma questo aspetto non convince l’opposizione. Il consigliere Leo Castiglione invita il sindaco a un’azione forte, che dia seguito a quanto dichiarato: «Esprimere la propria contrarietà senza ritirare quella delibera di giunta è come ammettere di essere contrario alla chiusura del reparto di Pediatria dell’ospedale il giorno dopo la chiusura stessa», sostiene Castiglione.
Staremo a vedere quale saranno i prossimi passi di D’Ottavio: il 16 giugno c’è un tanto atteso consiglio comunale ad hoc su questo tema, che potrebbe riservare ulteriori importanti novità. Resta il fatto, comunque, che la parola finale sul deposito spetta al ministero dello Sviluppo economico: in sede di decisione, però, avranno il loro peso le osservazioni al progetto presentate dalla cittadinanza e dai portatori d’interesse. Al momento ne sono state protocollate 172 in Comune, ma entro il 20 giugno ne arriveranno molte altre. Ed il fronte del no è sempre più serrato: è stato sottoscritto un accordo tra il Comitato di Ortona e le forze politiche di minoranza per collaborare al fine di mettere in campo azioni concrete e incisive in difesa dei servizi e del territorio.
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