Da 16 mesi niente dietista per i diabetici: sale la protesta
LANCIANO. Da 16 mesi il Centro diabetologico dell'ospedale Renzetti di Lanciano non ha figura della dietista. Come accade da tempo, e un po’ in tutti i reparti, il pensionamento di un medico, di un...
LANCIANO. Da 16 mesi il Centro diabetologico dell'ospedale Renzetti di Lanciano non ha figura della dietista. Come accade da tempo, e un po’ in tutti i reparti, il pensionamento di un medico, di un infermiere, di una figura professionale, non viene compensato con l’arrivo di un sostituto. Così il Centro, che serve migliaia di utenti, si ritrova da maggio 2020, ossia dal pensionamento della dietista, senza questa figura importantissima per i diabetici che sono costretti a rivolgersi a figure esterne a pagamento. E, vista l’importanza della dottoressa, l’Adif, (Associazione diabetici frentani), con la presidente Giuseppina Di Campli, ha chiesto l’intervento della Asl, ha avuto incontri con il direttore sanitario Angelo Muraglia per il ripristino della figura, ma senza risposte. Così ieri ha inviato una nota alla direzione Asl e anche all’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì.
«Ho segnalato il problema più volte», spiega Di Campli, «ma ora i pazienti diabetici non possono più attendere. Non chiediamo una nuova figura, ma semplicemente il ripristino di una professionista che c’era e che è fondamentale per l’aderenza alla terapia e al percorso terapeutico. Ci sono diete standard ma ogni paziente ha delle peculiarità. Sono consapevole che il sistema salute nell’ultimo periodo ha dovuto sopportare una pressione enorme continuando ad erogare comunque i servizi di assistenza sanitaria, ma dal momento in cui la dietista è andata in pensione la Asl ha avuto un “risparmio” di stipendio per questa figura, a spese però dei pazienti diabetici. Credo nello spirito di collaborazione con le istituzioni e auspico che la mia richiesta questa volta venga ascoltata». (t.d.r.)
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