Da 6 sindaci arriva il sì ai botti «Ma solo quelli non pericolosi»

12 Dicembre 2023

Con la ricorrenza dell’Immacolata è iniziato lo sparo di petardi e materiale pirotecnico di varia natura Ecco l’orientamento di Vasto, San Salvo, Cupello, Torino di Sangro, Casalanguida e Villalfonsina

VASTO. Sì ai botti se usati con prudenza. Con il ponte dell'Immacolata Concezione è iniziato il periodo delle festività natalizie. Sebbene alla fine dell'anno manchino ancora 20 giorni, c'è già chi comincia a sparare petardi. Lo scorso anno il sindaco di Vasto, Francesco Menna, aveva firmato un'ordinanza che vietava l’utilizzo di materiale pirotecnico, petardi, razzi e similari in luogo pubblico o ad uso pubblico e nei luoghi privati collegati con aree e spazi pubblici. Quest'anno Menna vuole concedere una chance agli amanti del materiale pirotecnico. Sì ai fuochi d'artificio ma osservando le norme. «Se i cittadini che intendono sparare i botti», dice il primo cittadino, «sono rispettosi delle leggi e delle norme che regolano l'uso dei fuochi d'artificio, garantendo la sicurezza, non ho problemi ad autorizzarli. Non sono concessi botti pericolosi per le persone, l'ambiente e gli animali». Il sindaco sensibilizza la cittadinanza invitandola a evitare comportamenti che possano provocare pregiudizi di natura psicofisica alle persone soprattutto con fragilità e agli animali nonché danni all’ambiente e al patrimonio pubblico e privato. «Le feste sono momenti gioiosi e tali devono rimanere, per questo invito i cittadini al rispetto».
Un invito condiviso da molti Comuni del territorio. Il Comune di San Salvo autorizza l'uso dei fuochi d'artificio. «Il Tar», ricorda il sindaco di San Salvo, Emanuela De Nicolis, «si è pronunciato sulla questione. Sono illegittime le ordinanze che vietano l'utilizzo di petardi certificati». Il Comune di Cupello conferma per il 2023 quanto disposto un anno fa. «Ritenendo», recita l'ordinanza firmata dal sindaco Graziana Di Florio, «di dover tutelare l'incolumità e il rispetto delle persone, in particolare i più fragili (anziani, malati e bambini) e degli animali, oltre al patrimoni pubblico, è opportuno dover impartire raccomandazioni a un uso e utilizzo di prodotti commerciali pirotecnici legali, in linea con la vigente normativa per non pregiudicare la sicurezza e l'incolumità degli altri. Raccomando», conclude Graziana Di Florio, «l'uso di materiale legale nel rispetto anche della quieta pubblica».
Favorevole all'uso dei fuochi d'artificio il sindaco di Torino di Sangro, Nino Di Fonso. «La tradizione vuole che l'anno che ci lascia venga salutato da banchetti, consumo di dolci tipici, della tradizione natalizia, bollicine e botti. Ben vengano quindi al pari dei brindisi, i fuochi pirotecnici se usati con attenzione e a norma di legge». Dello stesso avviso il sindaco di Casalanguida, Luca Conti: «Sì ai botti certificati». Sì anche da Mimmo Budano, sindaco di Villalfonsina. «Nessuna ordinanza di divieto, i fuochi d'artificio vendibili e che non necessitano di particolari autorizzazioni, possono essere utilizzati».
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