Da cameriere a vice presidente Csm
Il suo paese consegna una targa d’argento all’avvocato Legnini
ROCCAMONTEPIANO. Il 4 novembre si è tenuto il consiglio comunale straordinario in onore di Giovanni Legnini, neo eletto vicepresidente del Csm. In Piazza Terranova, Roccamontepiano consegna all'avvocato Legnini una targa d'argento. Il sindaco Orlando Donatucci ha ripercorso, insieme al consiglio comunale riunito, i punti salienti della carriera di Legnini, dagli incarichi nell'amministrazione comunale alle nomine a sottosegretario. «Quando Giovanni ci annunciò che voleva fare il grande salto in politica ricordo ancora molti concittadini tristi e in lacrime, consapevoli del fatto che non sarebbe più stato il nostro sindaco. Ma lui, nonostante gli incarichi a Roma, non ha mai smesso di essere, anche solo con il cuore, in mezzo a noi» racconta Donatucci. Di Giovanni Legnini il paese ricorda un ragazzino che lavorava come cameriere per pagarsi gli studi, le prime battaglie politiche negli anni Ottanta, gli anni da apprezzato sindaco. «Pensate» racconta un emozionato Adamo Carulli, presidente del consiglio comunale, «oggi in Italia esiste un solo vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura: Roma, Milano, Padova, Palermo, Torino.Oggi lui è qui, è di Roccamontepiano, un nostro concittadino!. Un ringraziamento sincero e colmo di ricordi per una personalità che appartiene al nostro territorio, oggi quinta carica dello Stato».
Legnini ringrazia e parla di giustizia e uguaglianza, due punti che gli stanno particolarmente a cuore. Uguaglianza intesa come pari opportunità, giustizia non solo intesa come servizio pubblico. (c.l.)

