Da Chieti nuovo studio sulle psicosi

Saggio di Onofrj su una rivista internazionale: «Prospettive terapeutiche»
CHIETI. Una nuova teoria scientifica sull’origine delle psicosi. È comparso su una delle più prestigiose riviste mondiali di neurologia, “Movement Disorders”, uno studio di Marco Onofrj, docente dell’università d’Annunzio e direttore della clinica neurologica dell’ospedale di Chieti. L’articolo è stato pubblicato sul sito web della rivista e illustra il meccanismo che determina la comparsa di gravi disturbi mentali. «Psicosi», spiega Onofrj, «è il termine vasto in cui vengono comprese le allucinazioni e i deliri, ovvero i disturbi un cui non è possibile riportare il paziente ad un confronto con una realtà condivisa anche con altri. In questi pazienti, sensazioni che nascono soltanto dalle proprie immaginazioni interiori divengono l’unica realtà esistente, inconfutabile da qualsiasi evidenza esterna». Partendo dalle valutazioni e dagli studi di neuroimaging, cioè tutte le tecniche che visualizzano le attività del cervello, in pazienti affetti da Parkinson, demenza a corpi di Lewy e da altre demenze, lesioni del talamo – la struttura al centro del cervello che connette e modula le attività di aree diverse dello stesso cervello – dagli effetti sulle attività cerebrali di sostanze psichedeliche come acido lisergico, mescalina, psilocibina e salvinorina, è stato possibile definire un modello di disfunzione che spiega l’insorgenza della psicosi e quindi dei sintomi che la caratterizzano, come le allucinazioni e i deliri. «La formalizzazione del modello dei disturbi psicotici può essere considerata», dice Onofrj, «un’apertura di nuove prospettive terapeutiche probabili e conoscitive».

