Da Lanciano al mare la mobilità del futuro va con la bicicletta
Ecco le priorità di intervento per la Costa dei trabocchi Di Vincenzo: investiamo sul turismo. Febbo: la Regione c’è
LANCIANO. Il potenziamento di linee bus-bici e treni domenicali, la messa a sistema di percorsi interni con segnaletica e bike station, la possibilità di un’apertura della Via Verde per lotti operativi. Sono le priorità di intervento per il 2020 sulla Costa dei trabocchi, individuate nella seconda edizione di “Trabocchi Lab” che si è svolta nel museo Officine Sangritana a cura del Gal Costa dei trabocchi, in collaborazione con Camera di commercio Chieti-Pescara, Regione Abruzzo, Polo Inoltra, Its Most e Legambiente. La giornata di lavoro con amministratori locali, operatori turistici, associazioni di categoria e portatori di interessi ha prodotto come risultato le azioni per diffondere la cultura della mobilità sostenibile e facilitare l’accesso alle informazioni per utenti e turisti.
«La Costa dei trabocchi è una destinazione turistica straordinaria», dice Roberto Di Vincenzo, presidente dell’omonimo Gal, «ma molto delicata sia per la posizione della strada nazionale che la costeggia, sia per la dimensione ridotta delle spiagge. Oggi, inoltre, il turismo di qualità ha una forte attenzione per i temi della sostenibilità ambientale. Per queste ragioni, in vista dell’apertura della pista ciclabile, con questo laboratorio abbiamo proseguito l’attività di realizzazione di un progetto di mobilità sostenibile già avviato assieme a tutti i partner nel corso dell’estate».
Una sinergia pubblico privato che in un solo mese di sperimentazione ha dato migliaia di condivisioni sui social e una grande attenzione al nostro territorio con richieste di informazioni da tutta Italia. Fondamentali i ruoli di Provincia e Regione nel tenere insieme la visione sistemica degli interventi. «La Regione intende continuare a progettare, programmare ed investire per favorire la mobilità in bicicletta», dichiara l’assessore regionale Mauro Febbo, «come alternativa all’uso dell’auto ma anche come strumento di promozione del territorio attraverso il cicloturismo. La Via Verde deve diventare il brand turistico della mobilità sostenibile». «L’aspetto infrastrutturale, che ruota intorno al trasporto, va anch’esso considerato», aggiunge Emanuele Marcovecchio, presidente della commissione Territorio, ambiente e infrastrutture della Regione, «a breve si discuterà della rigenerazione dei nodi logistici abruzzesi, ormai in stato di abbandono, che andrebbero ripensati come hub all’avanguardia anche per lo sviluppo del trasporto elettrico. Bene già si è fatto, citando l’esempio del recupero delle vecchie linee ferroviarie, con la realizzazione di una pista ciclabile che, insieme alle altre forme di mobilità, permetterà ai tanti esercenti impegnati nella promozione del nostro territorio di offrire una più ampia varietà turistica». (s.so.)

