Da Roma il nuovo giudice del tribunale

Lanciano. Maria Rosaria Boncompagni, 38 anni, cosentina, chiamata a fronteggiare le carenze di organico
LANCIANO. È Maria Rosaria Boncompagni il nuovo giudice del tribunale di Lanciano. Arriva da Roma, ma è cosentina di nascita, 38anni, la magistrata che è alla sua prima nomina. Sorridente, ha firmato ieri la presa in possesso davanti al collegio presieduto dal giudice Riccardo Audino, con a latere i colleghi Massimo Canosa e Giovanni Nappi. Verbale sottoscritto anche dal procuratore capo Mirvana Di Serio. La Boncompagni lavorerà in un tribunale che sta lottando per evitare la chiusura definitiva - già decretata di fatto nel 2012 - e che a livello di personale amministrativo ha grossi problemi, mentre non ne ha a livello di giudici e di Procura, che è al completo. Per quanto riguarda i giudici, ci sono stati diversi avvicendamenti negli ultimi due anni. A fine novembre 2018 è arrivato il nuovo presidente Audino, e ora con la Boncompagni i magistrati sarebbero al completo. Il condizionale è d’obbligo, perché il giudice delle udienze preliminari, Marina Valente, è con le valigie in mano. È stato già decretato dal Csm il suo trasferimento a Pescara. A breve, dunque, mancherà un magistrato in organico, i cui compiti saranno ridisegnati dal presidente. Al posto della Valente, l’attività di gup dovrebbe passare a Nappi, che lascerà il civile alla nuova arrivata. Compiti a parte, quel che è certo è che si dovrà continuare a lavorare a pieno regime, come sempre detto dal presidente Audino, per far sì che il tribunale di Lanciano, tra i più antichi d’Italia, resti tra i primi in termini di produttività ed efficienza e dimostri di poter restare aperto. Il tutto in attesa di una riforma, da parte del Governo, della revisione della geografia giudiziaria del 2012 che ha cancellato, con gravi danni, i tribunali minori, o del via libera all’unione con il tribunale di Vasto; proposta che è stata ben accolta in ministero. (t.d.r.)
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