Dai 46 milioni di deficit al saldo attivo: dov’è l’errore?
CHIETI. Bilanci risanati, investimenti milionari per il rinnovo del parco tecnologico, introduzione di modelli organizzativi innovativi come i “percorsi” oncologici e l’assistenza per intensità di...
CHIETI. Bilanci risanati, investimenti milionari per il rinnovo del parco tecnologico, introduzione di modelli organizzativi innovativi come i “percorsi” oncologici e l’assistenza per intensità di cura, drastica riduzione delle proroghe nei contratti di fornitura di beni e servizi, e il “modello Ortona” come esperienza da replicare. Sono questi, a detta di Francesco Zavattaro, i risultati principali della sua attività alla guida della Asl. L’eredità che lascia all’azienda sanitaria è il frutto di quella che definisce come una «rigorosa azione di revisione dei costi e contenimento della spesa, l’Azienda, che all’atto della fusione, a fine 2009, mostrava una perdita di 46 milioni di euro, è arrivata a chiudere il 2012 con saldo in attivo, al netto delle sopravvenienze passive legate alla messa in liquidazione coatta della compagnia assicuratrice Faro, contraente della polizza per responsabilità civile verso terzi, che ha costretto la Asl ad assumere ulteriori iniziative per la rideterminazione degli oneri da iscrivere al fondo rischi». A tutto ciò si aggiungono i 24,9 milioni per l’adeguamento del parco tecnologico aziendale, fatto in gran parte di apparecchiature datate e obsolete.

