«Dal Civeta un piano di rilancio»

19 Aprile 2024

La lista civica Officina Cupello dice “no” all’assunzione del direttore generale

CUPELLO. «Dal Civeta ci aspettiamo un piano industriale di rilancio, non la creazione di altre poltrone». Sulla proposta di assumere un direttore generale – sottoposta all’attenzione dell’assemblea dei sindaci dal presidente del Cda Giuseppe Silvestri - interviene la lista civica Officina Cupello, la cui contrarietà è in linea con quella manifestata dai sindaci di San Salvo, Monteodorisio e Villalfonsina, rispettivamente Emanuela De Nicolis, Catia Di Fabio e Mimmo Budano. «È una notizia che ci lascia esterrefatti», dicono gli esponenti della compagine civica, «a sbalordire non è tanto l’annuncio in sé, che cade inopportunamente proprio nel mezzo delle diverse tornate elettorali regionali e locali; ma il fatto che dopo la travagliata (e deludente) ricerca di un equilibrio politico e gestionale, non ancora sia stata spesa una singola parola sulla necessità di provvedere al più presto a un piano industriale di rilancio, che mantenga i livelli occupazionali e crei un’autosufficienza nei costi attraverso conferimenti locali e sinergie con altri impianti del territorio. Questo è quello che ci aspetteremmo dal Cda del Civeta, programmi seri e concreti, e non la creazione di altre figure di non provata utilità al momento, anche in ragione del fatto che l’attuale organico ha già dimostrato capacità d’inventiva e competenza grazie ai finanziamenti che il Consorzio ha intercettato con il Pnrr. Il Civeta ha ancora un grosso potenziale di crescita, ma questo può avvenire solo con una classe dirigente che, abbandonando meri interessi di bottega, costruisca alleanze e non conflitti con il territorio», concludono gli esponenti di Officina Cupello.
Sulla proposta di assumere un direttore generale, sottoposta all’assemblea dei sindaci riunita il 15 aprile scorso, hanno votato favorevolmente i sindaci Francesco Menna (Vasto), Graziana Di Florio (Cupello), Filippo Marinucci (Casalbordino) e Luigi Gizzarelli (vicesindaco di Pollutri). Fermo diniego dai colleghi di San Salvo, Monteodorisio e Villalfonsina, De Nicolis, Di Fabio e Budano, che invitano a non pensare alla nuova società come ad un “poltronificio”.
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