Dal Pozzo: bisogna cambiare e le risposte le abbiamo noi

29 Maggio 2015

GUARDIAGRELE. Il candidato sindaco della lista di centrosinistra “Il bene in comune” è il consigliere comunale di opposizione Simone Dal Pozzo. Avvocato di 41 anni, padre di due figli di 7 e 4 anni,...

GUARDIAGRELE. Il candidato sindaco della lista di centrosinistra “Il bene in comune” è il consigliere comunale di opposizione Simone Dal Pozzo. Avvocato di 41 anni, padre di due figli di 7 e 4 anni, molto vicino agli ambienti cattolici, si è distinto soprattutto per la battaglia legale e politica in difesa della salute e del locale ospedale Santissima Immacolata.

Dal Pozzo, dal 2005 al 2010, ha ricoperto la carica di assessore comunale alle politiche sociali nell’amministrazione comunale di centrosinistra, guidata dall’ex sindaco Mario Palmerio. Socio e dirigente di numerose sodalizi giovanili, dal 1997 al 2005, è stato anche presidente dell’associazione Punto Giovani. Alle elezioni del 2010, vinte dal centrodestra, candidato nella lista di centrosinistra guidata dall’ex senatore Angelo Orlando, è stato eletto consigliere comunale con 218 preferenze.

«Guardiagrele», afferma Dal Pozzo, «ha una profonda esigenza di cambiamento e di rinnovamento e la risposta a questo bisogno, troppe volte deluso, sta nella scelta della nostra lista». Dal Pozzo, ricorda quindi che, entro il prossimo mese di giugno, tornerà ad incontrare i cittadini, mantenendo l’impegno al dialogo e al confronto continuo, assunto nel corso degli oltre cinquanta incontri svolti tra la gente in queste ultime settimane.

«I miei avversari», osserva Dal Pozzo, «si sono allenati a guardare al passato e a colpire la mia persona. La giunta comunale uscente ha poi cercato di strabiliare i cittadini con i rattoppi alle strade dell’ultimo momento, ma non bastano certamente le toppe di asfalto per cancellare lo scollamento tra amministratori e cittadini. Lascio agli altri», continua Dal Pozzo, «tutto quello che sa di vecchia politica, perché so che da lunedì prossimo, bisogna programmare concretamente il futuro: sanità, giovani, servizi alla persona, manutenzione e lavori pubblici, sostegno agli operatori economici, turismo e cultura. In tutto questo», conclude Dal Pozzo, «il metodo, sarà quello del cosiddetto “fare sistema”, perché Guardiagrele tornerà ad essere riferimento se saprà avviare un dialogo costruttivo anche con il territorio. Tutto questo si può fare e con questa idea la nostra cittadina cambierà». (g.i.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA