«Dal Pozzo da solo al comando»
Guardiagrele, l’opposizione accusa: nessuna collaborazione per gestire l’emergenza
GUARDIAGRELE. «Non ci sembra corretto né democratico che l’amministrazione comunale da due mesi stia gestendo da sola l’emergenza del coronavirus senza preoccuparsi minimamente di coinvolgere anche l’opposizione». Il consigliere comunale Donatello Di Prinzio, capogruppo della lista Progetto per Guardiagrele, rimprovera la giunta del sindaco Simone Dal Pozzo. « A differenza della maggioranza», osserva Di Prinzio, «noi pensiamo che davanti a una situazione così drammatica, sin dall’inizio era invece assolutamente necessario collaborare e istituire una cabina di regia condivisa con la presenza dei rappresentanti delle forze di opposizione. Questo», sottolinea Di Prinzio, «è accaduto d’altra parte anche a livello nazionale con il governo Conte che ha coinvolto le forze di opposizione in confronti e tavoli di lavoro e oggi, avviene pure nella maggior parte dei Comuni, dove i sindaci coinvolgono nelle loro difficili scelte quotidiane anche i capogruppo di opposizione». Di Prinzio assicura che, insieme ai consiglieri del suo gruppo, Flora Bianco e Orlando Console, ha intrapreso iniziative «per trovare un’intesa non ottenendo mai però alcuna risposta. Negli ultimi giorni», sottolinea Di Prinzio, «oltre alla richiesta alla Regione di utilizzare il locale nosocomio come ospedale no Covid, abbiamo avanzato la proposta di riduzione delle tasse comunali, l’attivazione di servizi di consegna farmaci e beni di prima necessità, l’acquisto di mascherine da donare alla Caritas e al personale ospedaliero e la richiesta di una ordinanza per un utilizzo totale delle protezioni, senza ricevere mai alcuna risposta dal sindaco che sta gestendo questa emergenza da solo». Di Prinzio evidenzia che l’obiettivo che si deve perseguire è «lavorare insieme davanti alla terribile situazione che si è creata e insieme cercare di dare delle risposte ai bisogni dei cittadini, degli operatori sanitari e alle fasce più deboli. Solo in qiesto modo», conclude, «potremo finalmente far capire a tutti, con un segnale concreto, che la politica in momenti drammatici come quello che stiamo vivendo è capace di mettere in secondo piano le polemiche non utili a risolvere i problemi».
Giovanni Iannamico

