«Dal Pozzo pensa solo alla ricandidatura»

30 Maggio 2019

Guardiagrele, Caramanico contro il sindaco: rimpasto di giunta per motivi personali, non politici

GUARDIAGRELE . Anche la lista di minoranza “Insieme si può” scende in campo con il capogruppo Franco Caramanico per dire la sua sulla sui fatti dell’ultimo consiglio comunale del 23 maggio che ha visto le dimissioni del suo presidente Nevio Salomone e la fondazione da parte di quest'ultimo di un nuovo gruppo consiliare, autonomo e di minoranza con l’ex assessore Inka Zulli. «Con quel consiglio», afferma Caramanico, «è stata scritta una delle pagine più brutte e incomprensibili della politica guardiese che, alla crisi economica e sociale in atto, ha aggiunto anche quella politica. Una crisi», precisa Caramanico, «che è stata aperta con l’azzeramento della giunta che il sindaco Dal Pozzo ha motivato di aver messo in atto, per assicurare un concreto rilancio dell’azione politica e amministrativa, confermando così che nulla è stato fatto in questi ultimi quattro anni». Secondo Caramanico nell’assemblea civica è emerso che il vero motivo che ha spinto il sindaco ad azzerare una intera giunta comunale, non è assolutamente quello di voler affrontare i problemi della cittadina, ma solo i propri e questo lo ha fatto chiedendo ai consiglieri di sottoscrivere un documento a sostegno di una sua ricandidatura per la prossima legislatura. «Mettere in discussione una amministrazione comunale, un assessore e un presidente del consiglio, solo perché si sono rifiutati di firmare tale documento», osserva Caramanico, rappresenta un atto di grave irresponsabilità, oltre che una offesa al buon senso e alla democrazia». L’esponente di “Insieme si può” evidenzia quindi che Guardiagrele ha bisogno di ben altre cose, come ad esempio, la messa in sicurezza delle scuole, la manutenzione del territorio, del patrimonio comunale e della rete stradale e del rilancio del turismo, valorizzando la presenza del parco nazionale della Maiella e del centro di eccellenza dell’ Artigianato regionale che invece, è stato messo addirittura in discussione. «Anche per l’ospedale», continua, «abbiamo bisogno di un sindaco che abbia il coraggio di riconoscere i propri errori e si assuma la responsabilità di portare avanti azioni concrete per salvare la struttura, senza fare propaganda elettorale. Nello scorso mese di gennaio», precisa, «gravissima è stata una sua decisione presa con l’allora presidente della Regione Giovanni Lolli, per bloccare una nostra proposta per salvare l’ospedale».
Giovanni Iannamico