Dall’Unidav ad Angelini: 4 anni di indagini

18 Maggio 2021

CHIETI. Dagli arresti per l’università telematica alla confisca del tesoro di Vincenzo Maria Angelini, l’ex imprenditore della sanità. Ecco solo alcune delle indagini più significative coordinate dal...

CHIETI. Dagli arresti per l’università telematica alla confisca del tesoro di Vincenzo Maria Angelini, l’ex imprenditore della sanità. Ecco solo alcune delle indagini più significative coordinate dal procuratore Francesco Testa nei quattro anni a Chieti.
GLI ULTRÀ SPACCIATORI Allo Scalo è stata scoperta l’esistenza di un gruppo criminale, capeggiato dagli ultrà della squadra di calcio, che spacciava fiumi di cocaina nei locali della movida con la protezione di “vedette”, anche minorenni, che segnalavano l’arrivo delle forze dell’ordine.
LA MAXI FRODE FISCALE È finita in manette una banda (12 arrestati e 40 indagati) che ha truccato le cartelle dell’Agenzia delle entrate facendo sparire quasi 63 milioni di euro di tasse.
L’UNIDAV L’operazione Minerva ha portato a 5 arresti e 13 indagati: quasi 900mila euro sono spariti dalla sede dell’ateneo telematico a Torrevecchia Teatina e riapparsi in Svizzera, Slovacchia, Romania e Malta.
SANITÀ E TANGENTI L’operazione Cuore Aperto, sfociata in quattro arresti e tre misure interdittive, ha sconvolto il mondo della sanità teatina e svelato un fenomeno di «corruzione sistemica» nel reparto di Cardiochirurgia, dove le valvole cardiache venivano comprate senza bando e a un prezzo doppio rispetto a quello di mercato e i dispositivi medici erano dissipati di proposito per fare lievitare i guadagni delle imprese fornitrici.
LA CONFISCA Uno degli ultimi provvedimenti è stato quello che ha ordinato la confisca da 32 milioni di euro nei confronti di Angelini, condannato in via definitiva per una truffa ai danni della Regione: sequestrati appartamenti, ville, gioielli, opere d’arte e diamanti. (g.let.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.