Dalla droga al lavoro, 20 giovani premiati

17 Marzo 2017

Consegnati diplomi dopo tre corsi per l’integrazione di persone a rischio diseguaglianza. Cinque sono state assunte

CHIETI. Favorire l’integrazione sociale e lavorativa di persone con problemi di dipendenza, a forte rischio di disuguaglianza, valorizzando risorse, competenze e abilità individuali, attraverso corsi di formazione teorici e pratici. Queste le finalità del progetto “Misure dirette al contrasto delle disuguaglianze in sanità”, promosso dalla Asl Lanciano, Vasto, Chieti, a cui hanno partecipato l’Uoc dipendenze patologiche, il Centro solidarietà, incontro, ascolto e prima accoglienza Ali D’Aquila, le associazioni e comunità “Il Sentiero” e “Progetto vita”, l’ente di formazione Cipat, anche attraverso il sostegno dell’agenzia Obiettivo lavoro. E ieri, nella Camera di commercio in piazza Vico la presentazione dei risultati e la consegna dei diplomi agli allievi, insieme a Francesco Paolo Saraceni dirigente della Asl 2, a Paola Fasciani, direttore Uoc dipendenze patologiche, a Ermanno Di Bonaventura, presidente Ali D’Aquila, a suor Carmela Odilia D’Avella, presidente de “Il Sentiero”, e Roberto Furlotti, direttore Cipat Abruzzo. In sala anche il dirigente Luciano Conti della prefettura e la consigliera comunale Elisabetta Fusilli.

IL PERCORSO. Con un bando pubblico che ha coinvolto Asl e comunità, i soggetti residenti nel territorio provinciale con dipendenza da sostanze stupefacenti o con problemi di alcolismo hanno potuto accedere al progetto di sostegno e di formazione. Attraverso sportelli di informazione ed accoglienza a Chieti, Lanciano e Vasto da gennaio a marzo del 2015 sono state raccolte 78 domande e gli ammessi in graduatoria sono stati 34. Da qui l’avvio di corsi di formazione, che si sono tenuti nella sede del Cipat di Pescara da luglio 2015 fino a febbraio 2016. Con l’ausilio di specialisti di settore hanno preso via tre corsi da 400 ore ciascuno: uno per gelatiere, uno per diventare esperti nei processi di trasformazione e uno per formarsi come manutentori di impianti fotovoltaici. Un primo step “teorico”, è raccontato da Furlotti: «Sono stati messi su laboratori in diversi ambiti: quello della gelateria, quello ortofrutticolo e quello del pane. Ci siamo appoggiati anche a strutture esterne, come i locali della “Locanda degli eventi”e la gelateria “I Baci” di Francavilla. Abbiamo avuto il sostegno anche della scuola edile di Chieti. E poi uno dei prodotti creati: i nostri ravioli tricolore». Tra i diversi specialisti Antonella Beccari, Francesco Pace, Paola D’Amario e gli chef Antonello Cacciatore e Domenico Scotti: sono stati venti gli allievi giunti alla qualifica.

I TIROCINI. Per i promossi, da aprile a novembre 2016, si è aperta la fase dei tirocini, che gli allievi hanno svolto tra 16 aziende del territorio disponibili agli inserimenti. Il risultato: 15 tirocini portati a termine e 5 alunni inseriti dopo il matching lavorativo. Ieri la consegna di 20 diplomi, ma prima alcuni hanno raccontato la loro esperienza: sono Cristiano, Ernesto, Federica, Pino, Andrea, Tiziana alcuni dei diplomati. Tra loro anche Giancarlo, che ricorda: «La vera sfida è quella di inserire un’idea nuova su un modo di pensare vecchio. Superare così disuguaglianza ed esclusione».(e.r.)

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