«Dalla Regione più impegno per città e comprensorio»

Progetto Lanciano chiede l’apertura di un confronto con la giunta D’Alfonso «Vogliamo servizi, fondi per la cultura e investimenti mirati. E il Pd si muova»
LANCIANO. Uffici e servizi che chiudono, realtà culturali ignorate e progetti da finanziare. «Dalla Regione ci aspettiamo maggiore attenzione per Lanciano e il suo comprensorio». Progetto Lanciano chiede l’apertura di un tavolo di confronto con il governo regionale “colpevole”, secondo il movimento civico, della mancata valorizzazione dei territori, in particolare quelli dell’Abruzzo meridionale, promessa in campagna elettorale.
«Avevamo appoggiato e fatto nostro il messaggio di Luciano D’Alfonso e del centrosinistra in campagna elettorale, ma a distanza di qualche mese constatiamo che la valorizzazione dei territori tanto decantata non c’è stata», afferma il coordinatore cittadino e vicesindaco, Pino Valente, «al governo regionale chiediamo un’inversione di rotta con una maggiore attenzione per Lanciano e per tutto l’Abruzzo meridionale».
Il sodalizio frentano suggerisce tre linee guida su cui intervenire: Lanciano città territorio, di cultura e città che cresce. «La nostra è una città di servizi, un polo attrattivo per tutto il comprensorio», continua Valente, «eppure continua ad essere depauperata di uffici e servizi. Dopo il caso della Sangritana, di cui adesso vanno salvaguardate le progettualità che riguardano la divisione ferro, si vocifera della chiusura dell’Ufficio territoriale per l’agricoltura e anche sull’Ater c’è un progetto di riforma, che potrebbe far scomparire una delle aziende più antiche ed efficienti. Altro caso emblematico è quello del Mario Negri Sud: come lo conoscevamo ormai non esiste più, ma bisogna mettere in campo qualche alternativa per evitare che si disperda il patrimonio di ricchezza intellettuale e umano, squarciando il silenzio che avvolge la vicenda. Non vogliamo più scelte calate dall’alto», puntualizza Valente, «ma un confronto coi territori di cui devono essere rispettate le peculiarità».
Progetto Lanciano mette in luce anche la precarietà di due realtà culturali, il Mastrogiurato e gli Amici della musica, che non hanno certezza sui trasferimenti regionali per poter programmare eventi di importanza regionale e nazionale. «La città e il territorio hanno progetti che richiedono investimenti mirati», insiste il sodalizio.
«Questa è un’opportunità per tutta l’amministrazione comunale di farsi sentire», sottolinea il consigliere comunale e provinciale, Giacinto Verna, «chiediamo in particolare un impegno al Pd locale, che probabilmente finora non ha spinto abbastanza sull’acceleratore con la giunta regionale».
Stefania Sorge
©RIPRODUZIONE RISERVATA

