«Dallo sport la vita e la lotta al pregiudizio»

Il Panathlon Club di Lanciano premia gli alunni di terza media per i disegni realizzati al 13° concorso
LANCIANO. Un cuore che spezza le catene dei pregiudizi, della solitudine e reagisce; una ballerina senza braccia ma con le ali pronta a volare perché le menomazioni fisiche non limitano la vita; una passeggiata in bici, una partita a pallone nel parco tra i sorrisi perché lo sport è spensieratezza e voglia di vivere. Sono i disegni delle prime tre classificate al concorso “Disegna lo sport” ideato dal Panathlon Club di Lanciano con il patrocinio del Comune di Lanciano, riservato agli alunni di terza media, la cui premiazione si è svolta ieri al polo museale. Presenti gli alunni, i professori, il governatore dell’Area 7 Panathlon Luigi La Civita, il presidente del Panathlon lancianese Giancarlo Micolucci e Fiorenzo Iasci, ex presidente e ideatore della rassegna.
«Tredicesima edizione», spiega Micolucci, «per uno degli appuntamenti più importanti e gratificanti del Panathlon Club Lanciano. Ogni anno abbiamo affrontato un tema diverso - ad esempio fair play, diversamente abili, doping, razzismo - cercando di far vedere il lato educativo dello sport ai ragazzi. Quest’anno, anno olimpico, il tema è stato: “Sport=voglia di vivere. lo sport come nutrimento del corpo e dell’anima” e i ragazzi ci hanno regalato opere bellissime». «Lo sport è visto come elemento importante dello sviluppo psico-fisico dell’individuo», aggiunge Iasci, «come mezzo di aggregazione che allontana il disagio giovanile, la sedentarietà, le “cattive abitudini”. Lo sport aiuta a crescere, a vivere in salute, a relazionarsi con gli altri condividendo il dolore della sconfitta e la gioia della vittoria e i ragazzi hanno colto queste sfumature, lasciandoci anche di stucco con disegni colorati a matita che raccontano storie di vita».
E per questo scegliere i vincitori non è stato facile per la giuria presieduta dall’artista lancianese Gastone Costantini. A trionfare nella classifica assoluta del concorso l'Istituto comprensivo d’Annunzio di Lanciano e le donne col podio tutto al femminile: 1ª Arianna D’Angelo, 2ª Annamaria Pierluigi e 3ª Fiamma Del Bello. «Tre opere disarmanti», fa sapere la giuria, «a partire da quella di Arianna che ha trascinato tutti noi nella sua storia personale, dei pregiudizi che vedeva dentro quello che è un problema fisico, una malattia che spesso l’ha fatta isolare, soffrire; lei che invece ha spezzato le catene che la tenevano a terra, ha reagito e si è liberata. Sport che ti fa vivere anche se hai problemi fisici come raccontato da Annamaria con la ballerina che ha le ali al posto delle braccia e sport che è spensieratezza come mostra Fiamma con un parco pieno di ragazzi in bici, che giocano a calcio, fanno attività a corpo libero».
Premiati poi i primi 3 ragazzi delle scuole Nicolini di Orsogna, Umberto I e D’Annunzio di Lanciano. Per la scuola media “Nicolini” di Orsogna: 1ª Chiara Ceccarossi, 2ª Ottavia De Simone e 3ª Lena Lexa. Per la scuola media “Umberto I” di Lanciano: 1° Francesco Cespites, 2ª Giorgia Mirretta Barone e 3ª Alice Rosato. Per la scuola “d’Annunzio”: 1ª Serena De Marzo, 2ª Rebecca Ciccocioppo e 3ª Martina Raillo.
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