Dama storica e pista di bici Doppia festa in un giorno

6 Maggio 2018

Ortona. Folla in centro al passaggio del corteo per il Perdono di San Tommaso Taglio del nastro alla ciclopedonale che da sotto al castello porta ai Saraceni

ORTONA . È stato un sabato di vera festa ad Ortona, dove ieri si sono vissuti momenti significativi delle celebrazioni del Perdono.
In mattinata c’è stata la passerella inaugurale per il taglio del nastro alla pista ciclopedonale che collega Punta Lunga al Lido Saraceni. Nel pomeriggio poi è stata la volta della tradizione, con il corteo della Dama delle chiavi d’argento. Per quanto riguarda l’iniziativa mattutina, questa ha avuto anche un risvolto civico con l’intento di sottolineare le norme di comportamento basilari per i fruitori del percorso che costeggia il mare. Da un lato infatti c’erano i ciclisti, con tanto di foulard verde - dello stesso colore di quella parte della pista a loro riservata - dall’altro i pedoni con il fazzoletto blu in “sintonia cromatica” con la zona in cui passeggiare. I due gruppi si sono venuti incontro ritrovandosi nei pressi della spiaggia della Ritorna occupando i relativi spazi a loro destinati. E tra i ciclisti ne figuravano tre d’eccezione: il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il deputato Camillo D’Alessandro e il sindaco Leo Castiglione. Quest’ultimo ha sottolineato come si tratti di «un'opera straordinaria che ho avuto la fortuna di ereditare e che adesso ho l'onere di gestire. Questa pista», ha aggiunto il primo cittadino, «è un esempio di buona politica a cui tutti hanno lavorato». Camillo D’Alessandro ha rimarcato, invece, come «ci eravamo posti l’obiettivo di rendere l’Abruzzo la regione più ciclopedonalizzata d’Italia». Si lavora quindi per far sì che si possa concretizzare il proseguimento del tracciato verso nord, ma anche su altri fronti come la pista lungo il fiume Arielli in corso di realizzazione. Un accenno poi agli interventi sul porto: «Il prolungamento del molo sud permetterà di avere la più lunga passeggiata dell’Adriatico. Si tratta di slogan che dobbiamo collocare dentro un progetto turistico più ampio». Infine D’Alfonso ha evidenziato quanto fosse attesa l’opera, «diventata un fatto perché c’è stata un’idea che ha tenuto in conto i bisogni delle persone. Questa pista deve essere l’orgoglio della città».
Nel corso del pomeriggio, invece, si è svolto il corteo tra un bagno di folla ad applaudire la Dama interpretata dalla professoressa Antonella Del Ciotto, che ha ricevuto dal sindaco Castiglione - sul terrazzino del Teatro Tosti – le chiavi che aprono la teca in cui viene conservato il busto dell’apostolo Tommaso. Centinaia di figuranti, tra i quali ovviamente anche Margherita d’Austria (Valentina Videlei, la Dama della passata edizione), hanno sfilato lungo le principali vie del centro urbano e fino alla cattedrale di San Tommaso. C’erano tre gruppi ortonesi, ed altri provenienti da Minturno, Lanciano, L’Aquila, Sulmona, Tollo, Guardiagrele e Bucchianico, oltre a varie associazioni combattentistiche e di volontariato. Il sindaco Castiglione dopo aver consegnato le chiavi a Del Ciotto, ha sfilato accanto a lei con addosso la fascia tricolore, mentre in coda al corteo c’erano diverse autorità. «È emozionante», commentava la Dama nelle ore precedenti al via dell’evento che l’ha vista protagonista. Ed oggi la festa continua.
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