Damiano: dispenser per l’acqua benedetta nelle chiese

GUARDIAGRELE . Il coordinatore della Destra Sociale di Guardiagrele, Paolo Damiano, lancia la proposta e invita i parroci della città a dotare le proprie chiese di un distributore automatico di acqua...
GUARDIAGRELE . Il coordinatore della Destra Sociale di Guardiagrele, Paolo Damiano, lancia la proposta e invita i parroci della città a dotare le proprie chiese di un distributore automatico di acqua benedetta per permettere ai fedeli, in questo periodo di emergenza sanitaria, di fare il segno della croce in piena sicurezza. «Il dosatore che andrebbe temporaneamente a sostituire la cara e antica acquasantiera», osserva Damiano, «potrebbe essere per esempio collocato all’entrata della chiesa, vicino alla colonnina che distribuisce il gel igienizzante. Questo sarebbe un gesto di attenzione verso tutti quei fedeli che non intendono rinunciare alla ritualità di un antico e sacramentale gesto per implorare la grazia divina. C’è da dire», aggiunge Damiano, «che questo apparecchio, pur se è certamente più anonimo e freddo delle bellissime acquasantiere, oltre ad avere il pregio di distribuire acqua santa in modo sicuro ed evitarci il rischio del contagio, contribuisce, in una qualche maniera, anche a mantenere unita la comunità dei fedeli in questo complicato periodo di emergenza sanitaria». Va ricordato che l'esponente della Destra Sociale nei mesi scorsi aveva anche esortato i sacerdoti locali a tornare a distribuire la comunione in bocca, sottolineando che per molti fedeli, questo resta l’unico modo dignitoso di prendere l’Eucarestia. «A tutt'oggi però», osserva Damiano, «nella nostra città questo ci viene ancora negato. Eppure, i protocolli Cei per la ripresa delle messe, non vietano assolutamente di distribuire la comunione in bocca. Anzi, se si legge con attenzione il punto 3.4 delle disposizioni di legge, nella sostanza, possiamo dire addirittura che lo consigliano. Allora», conclude Damiano, «perché i sacerdoti continuano con insistenza a distribuire la comunione solo ed unicamente nelle mani?». Giovanni Iannamico

