Damiano: villa comunale in abbandono
GUARDIAGRELE . Ch cosa è diventata la villa comunale di Guardiagrele, quella che un tempo veniva considerata il biglietto da visita della cittadina? Un luogo di terra battuta, senza la minima traccia...
GUARDIAGRELE . Ch cosa è diventata la villa comunale di Guardiagrele, quella che un tempo veniva considerata il biglietto da visita della cittadina? Un luogo di terra battuta, senza la minima traccia di erba, di aiuole e di fiori, con le lampade dell'impianto d’illuminazione per la maggior parte rotte, panchine e ringhiere che da tempo reclamano una riverniciata, pavimentazione in più parti rotta e da rifare, cartacce un po’ ovunque, la caratteristica pensillina sporca e priva di anatre e la vasca Aretusa, ormai senza più l'ombra di un pesce. Insomma, quella che una volta era considerato il polmone verde della città, appare oggi agli occhi dei visitatori un posto arido, desertico e senza vita.
«Il verde», sottolinea il coordinatore di Guardiagrele Sociale, Paolo Damiano, «è quasi completamente scomparso e al suo posto, un po’ ovunque, è apparso uno spento color marrone che crea uno scenario quasi autunnale. I segni della bruttura e della sciatteria sono ovunque e lo spettacolo offerto da quello che era uno dei più bei giardini pubblici all'italiana della regione, è desolante». Damiano evidenzia nello stesso stato di abbandono anche il Parco della felicità, inaugurato a marzo 2016 e scomparso nel nulla, e il monumento al maresciallo dei carabinieri Camillo Neviani, lasciato in condizioni ignobili che offendono le eroiche gesta di questo personaggio, così come il monumento alla Brigata Maiella. (g.i.)
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