Daniela, tornano a vivere cuore e cornee

Espiantati a Teramo gli organi dell’operaia 37enne morta nell’incidente di mercoledì causato dai cinghiali sulla strada
BOMBA. L’ultimo gesto d’amore di Daniela Martorella è stato per degli sconosciuti. L’operaia 37enne di Bomba, rimasta coinvolta nell’incidente di martedì mattina sulla Fondovalle Sangro, causato dall’attraversamento di cinghiali, è deceduta in seguito alle gravi ferite riportate. Nell’ospedale di Teramo, dov’era stata trasportata in elisoccorso e sottoposta a due delicati interventi chirurgici, ieri le sono stati espiantati cornee e cuore. Nella notte è arrivata una equipe da Bologna per il cuore, mentre le cornee sono state destinate all’Aquila. Andranno a salvare o a migliorare la vita di qualche persona malata.
Le speranze che la donna, madre di due bambini, si riprendesse dalle gravi lesioni si erano affievolite già mercoledì sera. I medici dell’ospedale teramano avevano dichiarato la morte cerebrale dell’operaia Sevel, tenuta in vita solo dalle macchine. Ieri mattina è iniziata la procedura di accertamento della morte: il periodo di osservazione si è concluso alle 16, alla presenza di un rianimatore, un neurologo e del medico legale.
I familiari della donna lo avevano detto ai medici: se Daniela non ce l’avesse fatta avrebbero permesso l’espianto degli organi non compromessi dall’incidente, come lei avrebbe voluto. «Almeno così non tutto di lei si spegnerà», è stato il pensiero della famiglia, stremata da giorni di apprensione e da un finale ancor più straziante. Il pensiero va soprattutto ai figli di Daniela, Fabio e Alice. «Da lassù veglia sui tuoi angeli», scrivono gli amici sulla pagina facebook della giovane mamma. Capello corto, creste colorate, una passione per la musica di Vasco: era così Daniela, una tosta, un po’ matta, un urugano che metteva allegria, anche durante i turni di lavoro nella fabbrica del Ducato.
Usciva dal turno di notte dalle Sevel di Atessa Daniela quella maledetta mattina. Insieme al collega A.D.C., 31 anni, anch’egli di Bomba, tornava a casa percorrendo la superstrada a bordo di una Renault Clio. All’improvviso un paio di cinghiali -stando agli accertamenti dei carabinieri- hanno attraversato la carreggiata o stavano per farlo. Il conducente della Clio ha sterzato per evitare gli animali finendo contro il guardrail e poi venendo scaraventato sulla corsia opposta della carreggiata, proprio mentre sopraggiungeva la Ford Kuga, guidata da A.S.F., 34 anni, e con a bordo S.C., 45 anni, entrambi campani. Insieme al conducente della Clio sono ricoverati all’ospedale di Chieti, le loro condizioni non destano preoccupazione.
Con la morte di Daniela Martorella l’indagine sull’incidente dell’altra mattina diventa per omicidio colposo. Come atto dovuto, sono indagati i conducenti di entrambi i mezzi coinvolti. Bomba, invece, si prepara a dire addio alla giovane mamma e a stringersi intorno alla famiglia e ai due figli della donna, rimasti all’improvviso, e in tenera età, senza uno degli affetti più importanti. (s.so.)
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