Danni al porto? C’è anche la stima

La minoranza consiliare bacchetta il Pd che aveva parlato di rischio fantomatico
VASTO. Garantire le operazioni commerciali e la tutela della sicurezza degli ormeggi in ambito portuale dopo i danni causati alla banchina di riva del porto di Punta Penna dal maltempo del 4 e 5 marzo. È l’obiettivo dell’ordinanza emessa dall’Ufficio circondariale marittimo dopo i rilievi fotografici effettuati dal personale dipendente, il sopralluogo e la relazione del servizio opere marittime della Regione che ha stimato i danni strutturali alla banchina di riva. Insomma, il provvedimento che ieri è stato affisso all’albo del Comune, dimostra che non erano affatto peregrine le preoccupazioni di cinque consiglieri di minoranza, firmatari di una interrogazione al sindaco Luciano Lapenna, sullo stato di sicurezza in cui versa il bacino portuale di Punta Penna in seguito al recente maltempo. Un’iniziativa che ha suscitato l’immediata reazione del Pd, con il segretario cittadino Antonio Del Casale e il capogruppo consiliare, Francesco Menna, pronti a parlare di “rischio fantomatico” e a difendere gli interventi messi in atto dall’amministrazione comunale per il potenziamento del bacino portuale di Punta Penna.
Sta di fatto che i danni alla banchina di riva hanno reso necessaria l’ordinanza per «prevenire il verificarsi di possibili incidenti a persone o cose, nonché tutelare la pubblica incolumità e la sicurezza portuale». Il provvedimento disciplina l’utilizzo della banchina di riva consentendo le operazioni di accosto solo previa autorizzazione, le operazioni commerciali sulla banchina di Ponente e quelle sulla banchina di Levante, tradizionalmente utilizzata per l’ormeggio della locale flotta peschereccia.
L’ordinanza del comandante Giuliano D’Urso, dispone anche la sospensione di nuove autorizzazioni a fare porto base per l’esercizio dell’attività di pesca «fino alla completa riparazione dei danni alle opere portuali». (a.b.)
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