Danni erariali per 304mila euro

23 Giugno 2017

Il bilancio di 5 mesi di attività del comando provinciale della Guardia di Finanza

CHIETI. Festa per il 243° anniversario della fondazione della Guardia di finanza ieri mattina nella caserma del Tricalle, sede del comando provinciale. Il comandante provinciale Serafino Fiore ne ha approfittato per presentare il bilancio dell’attività svolta nei primi cinque mesi dell’anno. Erano presenti le principali autorità cittadine, dal prefetto Antonio Corona, al questore Raffaele Palumbo, al comandante provinciale dei carabinieri Luciano Calabrò, al presidente del tribunale Geremia Spiniello ai due procuratori capo di Chieti e Vasto, Francesco Testa a Giampiero Di Florio, al sindaco Umberto Di Primio e al consigliere provinciale Chiara Zappalorto.
Particolare attenzione è stata posta nella lotta all’evasione fiscale, così pure al contrasto al cosiddetto “lavoro nero”. In cinque mesi le fiamme gialle del comando provinciale hanno portato a termine 100 controlli fiscali, 58 verifiche su Iva e altri tributi e 1.164 controlli su strada. In questi ambiti hanno denunciato 7 persone sequestrato 234mila euro, scoprendo 24 evasori totali, 23 lavoratori in nero e 28 datori di lavoro che hanno utilizzato manodopera irregolare.
La Finanza è anche intervenuta nel segmento della “spesa pubblica”, per evitare che le risorse pubbliche venissero percepite indebitamente da soggetti non aventi diritto, sulla scorta di una falsa rappresentazione delle condizioni richieste, a danno delle politiche di sostegno alle imprese e alle famiglie, maggiormente colpite dal protrarsi della grave crisi economica e dalla recessione internazionale. Lotta, dunque, a falsi invalidi e furbetti del cartellino. Occhio vigile anche sulla spesa sanitaria, appurando la veridicità dei documenti giustificativi delle spese mediche e contrastando ogni forma di spreco, inefficienza, abuso e distrazione di somme per interessi privati. Marcata anche l’azione a tutela dei cittadini veramente bisognevoli di tutela sociale, svolta mediante l’approfondimento delle reali condizioni di reddito dei richiedenti l’accesso alle cosiddette “prestazioni sociali agevolate”, rispetto a quanto da essi esposto nelle apposite autocertificazioni. Si è scoperto un ammontare di contributi indebitamente percepiti di 48mila euro, derivanti da fondi strutturali alle spese dirette, e di 155mila euro, per quel che riguarda il settore degli incentivi alle imprese e altre uscite locali e nazionali. La frode consumata nel settore dei ticket sanitari ammonta a 2.297 euro. I danni erariali segnalati ammontano 304mila euro.
La Guardia di Finanza è fortemente impegnata anche nel contrasto del contrabbando e alle frodi perpetrate nel settore delle accise, imposta indiretta sulla produzione e sui consumi che colpisce i prodotti energetici, l'alcole etilico e le bevande alcoliche, l'energia elettrica ed i tabacchi lavorati, assicura un considerevole gettito all'Erario, anche in ragione dell’elevata incidenza fiscale. In questo settore sono stati evasi tributi per 1.967 euro.
Nella lotta al gioco illegale sono stati stilati 20 verbali su altrettante persone e sequestrato un apparecchio per il gioco elettronico.
Per quanto riguarda la lotta allo spaccio di droga, ci sono state 10 persone denunciate.
Per concludere, importante è stata infine l’attività svolta nel contrasto agli illeciti ambientali si registrano 50mila chili di rifiuti industriali sequestrati.
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