«Daremo i moduli per i rimborsi Tari»

L’opposizione scende in campo: i ruoli emessi sono nulli, tutti possono chiedere indietro i soldi. Diremo noi come fare
CHIETI. L’opposizione scende in campo sul «pasticcio della tassa dei rifiuti annullata dal Tar». I consiglieri Luigi Febo, Alessandro Marzoli e Teresa Giammarino hanno annunciato l’apertura di uno sportello in cui verranno forniti moduli ai cittadini che vogliono chiedere i rimborsi. «La delibera è nulla, ciò significa», spiega Febo, «che in qualsiasi momento chi ha pagato può richiedere indietro i soldi. Stiamo predisponendo i moduli per farlo. Dobbiamo solo capire se pensare a moduli per il rimborso totale o solo per quello parziale».
Il ricorso contro la delibera dell’anno scorso che aumentava la Tari è stato firmato dal Pd, Chieti per Chieti, L’altra Chieti di Enrico Raimondi ed è stato predisposto dall’avvocato Francesco Paolo Febbo. La delibera era stata fortemente contestata in consiglio comunale anche dal Movimento 5 stelle e in generale da tutta l’opposizione consiliare.
«Ora il sindaco Umberto Di Primio dice che vuole abbassare la Tari del 3% alle famiglie, quando l’anno prima l’ha alzata del 25%», attacca Marzoli, «la giunta Di Primio a questo punto deve solo chiedere scusa e rimborsare i cittadini».
I consiglieri d’opposizione chiedono inoltre che «l’amministrazione predisponga una delibera di indirizzo che riesca a governare questa vicenda. Bisogna sanare gli errori», continua Febo, «e cioè in primo luogo riconoscere i debiti fuori bilancio relativi ai quasi 2 milioni di euro del lodo Formula Ambiente, soldi che sono stati caricati erroneamente sulla Tari facendone aumentare l’importo. E in secondo luogo ripristinare nuove tariffe, più eque per i cittadini».
«Non si può continuare a risolvere i problemi amministrativi mettendo le mani in tasca ai cittadini», ha detto ancora Marzoli, «e non si può continuare a scaricare la colpa sugli altri: una volta sull’amministrazione precedente, una volta sui revisori dei conti, una volta sui dipendenti dell’ente e una volta ancora sui cittadini che non pagano le tasse. Ed è anche ora che sindaco e giunta si assumano le proprie responsabilità e vadano a casa».
«Anche perché», ha terminato la consigliera Giammarino, «la città sta soffrendo. E lo si vede anche analizzando i dati riguardanti la popolazione teatina, che a gennaio 2017 ammontava a 51.114 residenti, mentre a dicembre 2017 è scesa a 50.670 abitanti. Un calo preoccupante che sicuramente deve far riflettere».
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