Dassori succede a De Ficis nella Rete per lo sviluppo

VASTO. Nuovo presidente per la “Rete per lo sviluppo del Vastese”: Renato De Ficis passa il testimone a Marcello Dassori. Il passaggio di consegne è stato formalizzato una settimana fa nel corso di...
VASTO. Nuovo presidente per la “Rete per lo sviluppo del Vastese”: Renato De Ficis passa il testimone a Marcello Dassori. Il passaggio di consegne è stato formalizzato una settimana fa nel corso di un’assemblea. Marcello Dassori, presidente di Assovasto, guiderà anche il comitato di gestione composto da una rete di aziende del Vastese: Iceel, Asfalti Trigno, Teamservice, Scm di Sallese Antonio, Vastarredo, Il Falco, Excelsior, Industrie Cbi, Ramondo, Sapi, Studioware, T.C.M. e TMC.
«È stato un anno e mezzo di grande lavoro. Tanto impegno e ritmi serrati», è stato il resoconto del presidente uscente Renato De Ficis sull’anno che si è concluso.
«Il bilancio è positivo grazie alla chiusura del progetto formativo con Fondimpresa, allo svolgimento del progetto di sviluppo del contratto di rete con Abruzzo Sviluppo, alla valutazione del progetto di internazionalizzazione e alla partecipazione al bando per l’innovazione tecnologica», ha rimarcato De Ficis. «Abbiamo inoltre alimentato, e credo sia l’aspetto più importante, la consapevolezza e la conoscenza sui contratti di rete, modelli di aggregazione molto potenti e snelli: probabilmente la più interessante iniziativa di politica industriale messa in campo dal nostro Paese negli ultimi decenni. I contratti di rete, le aggregazioni in generale, non sono il futuro ma il presente di cui abbiamo forte necessità».
Il presidente uscente ha quindi ringraziato tutte le imprese per la cooperazione e l’arricchimento fornito.
Sarà ora compito di Marcello Dassori, presidente di Assovasto, proseguire nelle attività del contratto di rete. Dassori ha assicurato continuità con quanto già realizzato dal suo predecessore «...affinché si valorizzi sempre di più il nostro contratto di rete, una risorsa preziosa che, all’interno di Assovasto, può continuare a produrre del valore utile alle imprese ed al territorio in cui esse sono radicate». (p.c.)
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