Davide, la tragedia è senza testimoni

Uno zio del 17enne: «Ragazzo solare e con mille interessi artistici». Alle 11 i funerali a Santo Stefano di Castel Frentano
LANCIANO. «Sorrideva sempre Davide. Era solare, dolce. Amava la musica, la chitarra, il calcio, le moto. Amava la vita». Tra le lacrime, i singhiozzi che si mescolano a sorrisi stentati che affiorano assieme ai bei ricordi, sono i parenti e gli amici a descrivere, Davide Valente, 17 anni, che ha perso la vita in un tragico incidente in moto mercoledì sera a Marcianese. In obitorio il via vai di amici è continuo. E c’è chi dice che non era quello il posto dove dovevano incontrarsi. C’è rabbia, dolore ma anche incredulità. Una vita spezzata in un incidente proprio su quella moto su cui lui adorava andare. «Aveva un sorriso meraviglioso, era solare», riesce solo a dire tra le lacrime lo zio Peppe. Sono gli amici che raccontano anche sui social il suo amore per la musica, la chitarra. Non a caso frequentava il liceo musicale Misticoni di Pescara; era un talento. Passione, quella per la musica, coltivata in famiglia, condivisa col fratello Alessandro. Che assieme alla sorella Martina ai genitori, Teresa e Felice cercano invano un appiglio a cui aggrapparsi per andare avanti
Mercoledì sera, alle 20,50 Davide, in sella alla sua Aprilia 125 nera, era in via Follani. Lo precedeva, con un’altra moto, l’amico Diego. Da Castel Frentano, dove abitava da un po’, era diretto a Lanciano. Per cause ancora al vaglio dei carabinieri di Lanciano, Davide si è schiantato contro una Chevrolet Matiz nera, posteggia in strada. L’urto è stato fortissimo. L’auto è stata spostata in avanti. L’Aprilia, invece, è finita contro la recinzione in cemento di un’abitazione, mentre Davide è stato sbalzato in aria ed è ricaduto nel cortile della villetta. Nonostante il casco ben allaccio e rimasto a coprire la testa, le sue condizioni sono apparse subito gravi ai primi soccorritori, un medico che abita in zona e altri vicini spaventati dal rumore improvviso. Sul posto in pochi minuti sono arrivati l’ambulanza del 118 e i carabinieri. La corsa verso l’ospedale Renzetti è stata disperata. Il giovane è arrivato in condizioni critiche. I medici per un’ora e mezzo hanno tentato di tenerlo in vita, poi si sono arresi di fronte al giovane cuore che ha smesso di battere. «Stiamo ricostruendo la dinamica del tragico incidente», dice il capitano dei carabinieri Vincenzo Orlando, «cerchiamo di capire i motivi per cui il ragazzo ha perso il controllo della moto. Sulla strada non c’erano ostacoli. Forse una distrazione o la velocità. Non ci sono testimoni, perché l’amico di Davide lo precedeva in moto, non ha visto nulla. Si è fermato quando ha sentito il botto. E poi ha allertato i soccorsi». Il funerale c’è questa mattina, alle 11, nella chiesa di Santo Stefano a Castel Frentano.
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