Dayco torna in sciopero. I sindacati: violata l’intesa di luglio
CHIETI . Tornano a scioperare i 600 dipendenti dei tre stabilimenti Dayco di Chieti e Manoppello. Si è partiti ieri con due ore di sciopero indette dalla rappresentanza sindacale unitaria dei due...
CHIETI . Tornano a scioperare i 600 dipendenti dei tre stabilimenti Dayco di Chieti e Manoppello.
Si è partiti ieri con due ore di sciopero indette dalla rappresentanza sindacale unitaria dei due stabilimenti.
«L'azienda continua con comportamenti e azioni contrarie a quanto concordato in sede di Confindustria il 18 luglio», spiega Cesare Ciaschetti della rsu. Secondo i sindacati, «dal nuovo organigramma aziendale Europe Finance Organization si evince il trasferimento di attività lavorative da Chieti a Ivrea del Controller Aftermarket e quello di impiegati presso il plant di Colonnella (Teramo)». In altre parole, spiega ancora Ciaschetti, «con l’azienda ci eravamo accordati per condividere qualsia decisione e, invece, su tante cose l’azienda è andata avanti da sola. A cominciare dal personale che sta spostando in sedei fuori regione, per continuare con il depotenziamento del settore Ricerca e sviluppo, cuore degli stabilimenti locali».
La rsu, inoltre, contesta all'azienda di aver contattato personalmente, fuori dalla struttura lavorativa, gruppi di dipendenti al fine di anticipare il loro rientro alle ore 22 del 20 agosto, violando lo stato di agitazione indetto il 3 agosto scorso. La rsu evidenzia anche il depauperamento delle strutture abruzzesi a favore di Ivrea per mansioni impiegatizie, di Burolo (Torino) per la logistica e di fornitori esterni per materie prime e semilavorati. Di tutto questo si tornerà a parlare il 31 agosto nell’incontro in Confindustria. (a.i.)

