De Cecco, museo in ricordo dell’economista

Lanciano. I soci dell’Amdec pronti a donare scritti, volumi e lettere per farne un patrimonio comune
LANCIANO. La terza edizione di “Mani visibili”, le giornate di studio dedicate allo scomparso economista Marcello de Cecco e concluse domenica, ha trasformato per tre giorni Lanciano in capitale del dibattito economico e culturale. Importanti personaggi, dal governatore di Bankitalia Ignazio Visco al ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, hanno scelto il pulpito lancianese per lanciare messaggi al Paese. «Una terza edizione che consacra Lanciano», afferma il sindaco Mario Pupillo, «siamo stati su tutti i giornali nazionali grazie alla presenza di personaggi di altissimo livello. Il governatore Visco ha fatto partire da Lanciano un messaggio forte per l’Europa, il ministro Provenzano ha messo in evidenza carenze e difficoltà ma anche progettualità, come la formazione dei giovani e le Zes. A lui», dice Pupillo, «ho ricordato il problema delle Province, enti capaci di generare ricchezza in termini di infrastrutture ma anche di dare alle imprese il supporto necessario per realizzare i grandi lavori pubblici. Di tutto questo grande merito è dell’Amdec: ringrazio il presidente Mario Amendola, il vice Marco Panara e il segretario Antonio Bianco. Si è reso omaggio, anche con il riconoscimento all’economista vastese Raffaele Mattioli, alle grandi personalità che questo territorio ha espresso».
A cominciare dal brillante studioso lancianese Marcello de Cecco, la cui memoria ha richiamato le personalità ospiti della tre giorni. «È al vaglio l’ipotesi di costituire una biblioteca, un centro culturale, dedicato a de Cecco», rivela Pupillo, «all’interno dello stesso Palazzo degli studi a lui intitolato o in un altro spazio di prestigio del Comune (il complesso Torrieri, ndc), per conservare la sua produzione scientifica. Molti soci dell’Amdec vogliono donare in ricordo di de Cecco scritti, volumi, lettere, corrispondenze perché diventino patrimonio comune. In queste giornate», continua il primo cittadino, «si è creato un clima non istituzionale, bensì amicale, collaborativo, di capacità di confrontarsi. L’atmosfera che de Cecco suggeriva con la sua bonomia, la capacità di spegnere le tensioni e di riderci sopra».
Resta aperta, fino a martedì 15, la mostra dedicata a Mattioli e visitabile dal lunedì al venerdì (ore 9-19). Per le visite guidate si può contattare il numero 360.649632 e la pagina facebook dell’Associazione Marcello de Cecco. (s.so.)
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