De Cesare: class action per la crisi idrica

CHIETI. «Stiamo pensando di lanciare una class action per il ristoro dei danni provocati dalla mancanza di acqua, soprattutto a Chieti Scalo». Il candidato sindaco del polo civico Paolo De Cesare, da...
CHIETI. «Stiamo pensando di lanciare una class action per il ristoro dei danni provocati dalla mancanza di acqua, soprattutto a Chieti Scalo». Il candidato sindaco del polo civico Paolo De Cesare, da tempo alle prese con i problemi della carenza idrica in città, decide di passare all’azione. «Nella doppia veste di candidato sindaco e di presidente dell’associazione di consumatori, Assoconsum», dice De Cesare, «insieme all’altra associazione di consumatori Codacons, rappresentata a livello provinciale da Vittorio Ruggeri, mi sono già messo in moto per lanciare una class action per la richiesta danni dovuti all’emergenza idrica, ancora più grave adesso, in piena estate e in stato di allerta per il coronavirus. Ricevo quotidianamente lamentele da parte di residenti, disagi che mi vengono riportati anche dai miei candidati consiglieri, soprattutto quelli scalini, come l’organizzatore di eventi Emanuele La Plebe, gli imprenditori Manuel Pantalone e Riccardo Bassi, Karola Speranza, Dario Gentile e tanti altri. È evidente che così non si può andare avanti e noi vogliamo affrontare il problema in maniera concreta. Per questo motivo stiamo pensando alla class action, un’azione collettiva di richiesta danni nei confronti dell’azienda comprensoriale acquedottistica Aca che gestisce le reti idriche teatine. La possibilità di aderire è aperta a tutti quelli che vogliono partecipare, senza preclusione di sorta». (a.i.)

