De Lollis, le poesie si scrivono in Braille

CHIETI. La magia della poesia percepita attraverso la melodia delle parole e tradotte dal tatto. Le terze classi della scuola secondaria "De Lollis", Comprensivo 1 di Chieti, hanno celebrato la...
CHIETI. La magia della poesia percepita attraverso la melodia delle parole e tradotte dal tatto.
Le terze classi della scuola secondaria "De Lollis", Comprensivo 1 di Chieti, hanno celebrato la Giornata nazionale del Braille. Gli alunni della III E hanno accompagnato i ragazzi delle quinte della scuola primaria Nolli in un viaggio nella poesia attraverso i 5 sensi curato dalle professoresse Vergilj e Marchetti, e si sono cimentati in alcuni esercizi motori ad occhi chiusi sotto la guida della professoressa Buzzelli. Uno spazio è stato dedicato alla presentazione dei loro lavori, una raccolta di poesie realizzata in 3 versioni: stampata al computer, scritta con la dattilobraille e tradotta in un semplice disegno tattile. Con la giornata di festa si conclude un percorso iniziato nella scuola primaria dagli alunni delle attuali terze e caratterizzato dalla scoperta del metodo Braille.
«Tale iniziativa», sottolinea la dirigente scolastica Serafina D'Angelo, «ha lo scopo di richiamare l'attenzione e l'informazione sull'importanza che il sistema Braille riveste nella vita delle persone non vedenti e, in particolare, di sensibilizzare i nostri alunni sulle tematiche inclusive, in piena sintonia con le specificità dell'istituto comprensivo 1 caratterizzato dal logo "We Care".
All'incontro, organizzato in collaborazione con la dottoressa Giangiulio, responsabile del Centro di consulenza tiflodidattica sono intervenuti il Antonio Santone, presidente dell'Unione italiana ciechi di Chieti e il professor PietroPiscitelli, presidente della Biblioteca italiana ciechi.(y.f.)

