De Nicolis: con me responsabilità Travaglini: coinvolgo i residenti

22 Giugno 2022

I due candidati a sindaco alle prese con gli ultimi tre giorni di campagna elettorale prima del nuovo voto Il centrodestra: scegliete la forza. Il centrosinistra allargato: una sede comunale distaccata alla Marina

SAN SALVO. Da una parte Emanuela De Nicolis (centrodestra) che si propone in “continuità” con l’amministrazione comunale uscente, dall’altra Fabio Travaglini (centrosinistra allargato), che ha già anticipato la squadra di assessori in caso di vittoria al ballottaggio. Man mano che si avvicina il ritorno alle urne per la scelta del nuovo sindaco di San Salvo, i due competitor si sfidano su idee, proposte e programmi, senza lesinare attacchi personali.
«Domenica prossima San Salvo sceglierà se restare nel futuro o tornare al passato», scrive De Nicolis sulla sua pagina Facebook, «da un lato c’è il coraggio della coerenza, dall’altro la paura di restare senza potere. Da un lato ci sono io insieme alla mia squadra composta da donne e uomini liberi, investiti dal senso di responsabilità di dover essere all’altezza di un esempio fulgido di buona amministrazione. Dall’altro c’è il mio avversario e la sua variegata alleanza di liste. La scelta è semplice: domenica prossima dobbiamo scegliere la forza al posto della debolezza».
Travaglini punta su ambiente, sociale, lavoro e sicurezza «per far tornare San Salvo capitale della Valle del Trigno». Ma anche sulla istituzione di un registro dei tumori, la creazione di un ufficio di ascolto sociale e la volontà di accostare alla figura del consigliere comunale una “consulta di settore” in modo da coinvolgere sempre più i cittadini dei quartieri. Il comizio che il candidato sindaco Fabio Travaglini (centrosinistra allargato), ha avuto lunedì sera in piazza Papa Giovanni XXIII, è stata l’occasione non solo per svelare la squadra di governo in caso di vittoria, ma anche per ribadire alcuni punti programmatici della coalizione e per illustrare alcuni obiettivi che Travaglini vuole conseguire nei primi tre mesi di amministrazione, come la creazione di una sede comunale distaccata a San Salvo Marina, la riapertura dello stadio “Davide Bucci”, l’annullamento della delibera sul forno crematorio e l’attivazione della Consulta giovanile. Due di questi punti – l’annullamento della delibera sul forno crematorio e la riapertura dello stadio – hanno già scatenato la reazione della De Nicolis.
Entrambi hanno avuto parole di stima e di rispetto per Giovanni Mariotti, il cui elettorato sarà decisivo al ballottaggio, sempre che non scelga di disertare le urne. Ed è proprio l’astensionismo la grande incognita del secondo turno.
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