De Nicolis e Prospero bacchettano Menna

Variante statale 16, Comune di San Salvo e consigliere regionale al sindaco di Vasto: «Fai allarmismo»
VASTO . Francesco Menna chiama a raccolta i sindaci del Vastese per fare squadra sulla variante interna di Valle Cena, ma per la collega di San Salvo Emanuela De Nicolis, e per il consigliere regionale Francesco Prospero, si sta facendo «allarmismo». È in programma martedì alle 17.30, nell’aula consiliare di Vasto, l’incontro con gli amministratori del comprensorio «per discutere della variante Valle Cena». Si tratta di un percorso interno che, nell’idea dei promotori, potrebbe essere una alternativa alla variante alla statale 16. «È una strada che andrebbe sostenuta e finanziata in quanto utile ai paesi dell’entroterra», sostiene De Nicolis, «ma non andrebbe in alcun modo a migliorare l’assetto viario della statale 16 attuale, dunque non può considerarsi una valida alternativa. Ritengo che ai cittadini andrebbero forniti dati e progetti reali, ancor prima di contrapporsi con affermazioni che sembrano più tese a mera propaganda politica che a reali soluzioni».
Per la sindaca di San Salvo si sono diffuse «notizie fuorvianti, tese solo ad allarmare la popolazione, senza evidenziare opportunamente i risvolti positivi che determinate decisioni potrebbero avere sull’intero territorio costiero del Vastese. La variante proposta dall’Anas, che sosteniamo da sempre come Comune, di fatto è quasi ultimata. È il tratto di strada che da San Salvo conduce alla stazione e si interrompe allo svincolo con contrada Selvotta. In linea d’aria mancano una manciata di metri che, se realizzati, svuoterebbero dal traffico un lungo tratto delle Marine di Vasto e San Salvo, rendendo la strada attuale una strada urbana a traffico lento», conclude De Nicolis, «in cui residenti e turisti potrebbe fruire più facilmente del lungomare senza timore d’esser investita come purtroppo si è spesso verificato».
Convinto che si stia facendo allarmismo è anche Prospero: «L’ipotesi del deturpante viadotto-galleria», accusa il consigliere regionale, «è ancora una volta frutto dell’ingegnosa macchina mistificatoria e scorretta del sindaco, una ipotesi che non trova fondamento nella realtà come confermato dal senatore Etelwardo Sigismondi e che è servita soltanto a generare un procurato allarme agli ignari cittadini», rimarca Prospero, «non esiste nessun mostro di cemento armato, nessuno scempio programmato per le nostre bellezze paesaggistiche, soltanto un arretramento intelligente della statale in corrispondenza del tratto Vasto Sud-San Salvo. Sui viadotti la nostra opposizione è netta, come testimoniano decine di documenti votati nei consigli comunali e tutte le dichiarazioni di esponenti di Fratelli d’Italia e del centrodestra. Invitiamo pertanto la comunità a mobilitarsi, ma solo contro questa inetta classe politica che governa Vasto».
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