De Rentiis: bene i 1.900 voti di Di Campli
Elezioni regionali. Il capogruppo di ApP: è un nuovo inizio. Europa Verde: soddisfatti per Monaco
LANCIANO. Una sconfitta che «rattrista e preoccupa», ma allo stesso tempo due successi raggiunti con l'elezione in consiglio regionale del co-portavoce regionale, Alessio Monaco. È il bilancio post voto di Europa Verde Frentania che annovera anche il «contributo del circolo locale che a Lanciano ha raggiunto il 6% delle preferenze e il risultato della candidata Rita Aruffo, consigliera comunale e co-portavoce cittadina che ha riportato 1.207 voti in provincia di Chieti». «Un risultato raggiunto grazie al supporto di decine di nostri sostenitor, scrive il portavoce Stefano Luciani, «al loro lavoro incessante in un solo mese, agli argomenti affrontati negli incontri organizzati sul territorio, alla credibilità e competenza di Rita Aruffo che ha saputo coinvolgere e parlare umanamente alle persone che hanno riconosciuto in lei una proposta nuova e vera di politica alternativa ed efficace che guarda all'interesse comune e non a quello individuale. Da oggi parte un nuovo capitolo della nostra giovane storia che fa ben sperare per ulteriori successi e soddisfazioni».
E un commento al voto arriva anche dal capogruppo in consiglio comunale di Alleanza per Paolini (ApP), Fernando De Rentiis, che ha sostenuto il candidato della Lega, Donato Di Campli: «Esprimo le più vive congratulazioni agli eletti nel nuovo consiglio regionale, nella certezza che sapranno rappresentare necessità e istanze del nostro Abruzzo e soprattutto del nostro territorio», sostiene De Rentiis. «Nelle riflessioni del post voto, entrano due elementi, principalmente: la soddisfazione per il successo di Campitelli e il dispiacere per non essere riusciti a eleggere altri candidati della nostra città, nonostante buone performance. Tra queste mi piace sottolineare il brillante risultato di Donato Di Campli, che, com’è noto, io e altri consiglieri comunali abbiamo sostenuto mettendo in campo cuore e impegno. La sua candidatura è stata una scommessa, ma soprattutto un gesto coraggioso, perché si misurava su un campo “affollato”, con candidati di peso e con esperienza politica ed elettorale alle spalle. Da neofita», continua il capogruppo di ApP, «ha potuto contare sulla forza della sua autenticità e della sua storia personale, sul favore di tanta gente che ha creduto in lui ma soprattutto sul supporto di amici e collaboratori che hanno lavorato con lui e per lui. Insieme abbiamo dimostrato che si può fare a meno di contare sul traino dei partiti se si è credibili, convincenti e veri. È stata una corsa bellissima, intensa, in salita, ma il consenso espresso da 1.900 persone è una gratificazione straordinaria, anche se abbiamo solo sfiorato l’obiettivo. Ma proprio per la carica che ne abbiamo ricavato, penso che sia solo un nuovo inizio». (d.d.l.)
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