De Santis: trascurata la salute dei cittadini

L’ex sindaco di Castel Frentano e i depuratori sequestrati: qui ce n’è uno pronto mai fatto funzionare
LANCIANO. «Mentre si parla del danno ambientale scaturito dalla mala gestione dei depuratori sequestrati dalla Procura di Lanciano, a Castel Frenano dal 2013 è pronto un nuovo depuratore mai messo in funzione». Lo sostiene l’ex sindaco Patrizia De Santis. «Il paradosso», riprende De Santis, «è che laddove esiste un depuratore nuovo, si continua a far sversare liquami a cielo aperto sul versante ovest e sul versante est; si assiste alle perdite delle reti che, in molti casi, non permettono ai liquami di arrivare al depuratore di Santa Liberata di Lanciano. Visto che il sindaco di Castel Frentano è imprenditore nel settore fogne e rifiuti, e quindi sa di che cosa parliamo, come mai questo ritardo nella messa in opera di un impianto pronto all’uso? In attesa, poi, che venga realizzato il progetto “Contratto di fiume del Feltrino” proposto dal Negri Sud e approvato da diversi sindaci, vengono fatte le consuete opere di manutenzione sul tratto di fogne versante Feltrino che in diverse zone sversano a cielo aperto? Allo stesso sindaco», continua De Santis, «e a molti amministratori che oggi s’indignano per la situazione che si è creata, domando se hanno mai chiesto al presidente della Sasi, l’ente gestore del sistema idrico integrato, che fine hanno fatto e fanno i denari che i cittadini pagano in bolletta per la quota della depurazione. Come sono spesi? Chi controlla? È legittimo il grido di allarme del sindaco di San Vito ma non si può far passare inosservato, invece, l’intervento del sindaco di Rocca San Giovanni: ha sempre accettato ogni scelta della Sasi, anche quando alcune perplessità emergevano dai sindaci che hanno preso le distanze da una gestione autoreferenziale e di parte. Come faceva a non sapere dello stato delle cose se il suo rappresentante politico, Vincenzo Palmerio fa parte del Cda Sasi da quasi 10 anni? Come faceva a non sapere lo stato delle cose visto anche il ruolo elettivo da lui ricoperto fino a sei mesi fa a livello provinciale che è l’organo preposto al controllo ambientale? Le analisi per la salmonella non sono state fatte forse prima che gli venisse data la notizia della mancata assegnazione della Bandiera blu? E se nonostante il risultato delle analisi avesse avuto quel riconoscimento, si sarebbe sdegnato altrettanto? Quando si amministra bisogna essere coscienti dei problemi e non optare per situazioni di comodo momentanee: invece si continua a nascondere la testa sotto la sabbia fin tanto che la barca va. L’unica preoccupazione per alcuni», sottolinea De Santis, è stata la lotta all’Isi, la società del patrimonio delle reti idriche, che non ha creato danno economico e gestionale ma era una società garantista per sindaci e cittadini. L’unica vera battaglia, invece, che da sempre si sarebbe dovuto portare avanti, è la salvaguardia degli interessi dei cittadini e della loro salute e i problemi economici che potrebbero investire la costa (e non solo) con ricadute devastanti sul turismo».
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