Debiti extra in bilancio «La giunta vada a casa»

23 Febbraio 2019

Lanciano. Duro attacco dell’opposizione consiliare all’amministrazione Pupillo «Casse comunali vuote, ospedale ai minimi, viabilità disastrata: è troppo»

LANCIANO. «È ora che il sindaco comprenda che il suo tempo è finito e che è arrivato il momento di farsi da parte». Ci vanno giù duro nei confronti dell’amministrazione comunale i gruppi consiliari di opposizione. A dare la stura alle critiche è il debito fuori bilancio di 198mila euro per il contenzioso perso con l’ex gestore dei rifiuti, la Rieco spa. «Un’altra perla, l’ennesima, che la disastrosa amministrazione del sindaco Mario Pupillo regala ai cittadini lancianesi», sostengono Gabriele Di Bucchianico, Graziella Di Campli, Antonio Di Naccio, Errico D’Amico, Riccardo Di Nola, Roberto Gargarella, Tonia Paolucci, Paolo Bomba e Angelo Palmieri, «un debito, naturalmente fuori bilancio, di quasi 200mila euro che le casse comunali dovranno sostenere per la sentenza sfavorevole sul caso dei mezzi della nettezza urbana».
I consiglieri di minoranza lanciano accuse durissime a Pupillo e alla sua maggioranza per come è stato gestito tutto il contenzioso, seguito alla revoca dell’affidamento del servizio di igiene urbana alla Rieco. «Nel 2015», ricordano i rappresentanti della minoranza consiliare, «il sindaco mostrò pubblicamente alcune fotografie che, a suo dire, documentavano lo stato in cui la società aveva riconsegnato i mezzi, di proprietà comunale, che non potevano quindi essere trasferiti al nuovo gestore che aveva vinto il ricorso sull’aggiudicazione dell’appalto (la Camassambiente, ndc). Per quei presunti danni, mai certificati da perizie tecniche, il Comune decise di non pagare alcune fatture alla società. Il tribunale, però, ha dato ragione alla Rieco e ora ci troviamo con altri 200mila euro da pagare, che si aggiungono alle altre centinaia di migliaia di euro di debiti fuori bilancio legati, ad esempio, a cartelle esattoriali errate o a multe annullate della Ztl».
Per la minoranza «è arrivato il momento che Pupillo e i suoi prendano atto del fallimento totale della loro amministrazione, che ha esposto le casse municipali a un salasso che potrebbe avere pesanti conseguenze per gli equilibri finanziari presenti e futuri dell’ente». «Cosa ancora deve accadere», si chiede ancora l’opposizione, «affinché il sindaco comprenda che il suo tempo è finito e che è arrivato il momento di farsi da parte? Grazie a lui e ai suoi padrini politici del centrosinistra, che fino a qualche giorno fa guidavano la Regione, ci ritroviamo con una città devastata, un ospedale ai minimi termini, una viabilità disastrata che contribuisce a isolarci dal territorio, opere inutili come la pista ciclabile di via Del Mare, istituzioni culturali sull’orlo della chiusura. Davvero non è ancora abbastanza per decidere di tornarsene a casa?». (s.so.)
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