Debiti fuori bilancio in Comune: chiesta la commissione d’indagine

4 Ottobre 2022

ORTONA . Saranno discusse giovedì, in consiglio, le mozioni e la proposta presentate da Angelo Di Nardo, capogruppo di centrodestra in Comune. «I documenti riguardano il possesso dei requisiti di...

ORTONA . Saranno discusse giovedì, in consiglio, le mozioni e la proposta presentate da Angelo Di Nardo, capogruppo di centrodestra in Comune. «I documenti riguardano il possesso dei requisiti di eleggibilità di tutti i consiglieri comunali, l’illegittimità di richiesta del pagamento della Tari in casi specifici riferiti ai rifiuti speciali agricoli e l’istituzione di una commissione d’indagine sui debiti fuori bilancio, conseguenti ad azioni giudiziarie», spiega proprio il consigliere comunale.
La richiesta di verifica dei requisiti di eleggibilità è conseguente ad un esposto su presunti abusi edilizi ed evasione di tasse comunali che coinvolgerebbero alcuni consiglieri. «Questo potrebbe provocare, qualora i fatti fossero verificati, la validità delle deliberazioni assunte dall’organo collegiale nella sua attuale composizione», avverte Di Nardo. «Con la mia mozione voglio quindi impegnare gli organi tecnici e lo stesso sindaco, in qualità di legale responsabile del Comune, ad attivarsi tempestivamente perché venga fatta chiarezza. Il presidente del Consiglio comunale, quindi, dovrebbe a sua volta indire una nuova riunione dell’assemblea civica per effettuare le necessarie valutazioni, una volta ascoltate le relazioni tecniche e politiche». Per quanto riguarda la questione Tari per le attività agricole esenti dall’assimilazione dei rifiuti urbani, «abbiamo segnalato», prosegue Di Nardo, «che la disciplina Tari, così come da regolamento pubblicato sul sito del Mef, non considera soggetti a tassazione i locali e le aree dove non si producono rifiuti urbani, quindi anche gli immobili di stretta pertinenza di fondi destinati all’agricoltura o all’allevamento, come ad esempio ricoveri di attrezzature e stalle. Di conseguenza, chiediamo al sindaco di sospendere il pagamento delle cartelle relative all’imposta sui rifiuti speciali agricoli prodotti nei fabbricati rurali costruiti su zona agricola».
Infine la commissione di indagine sui debiti fuori bilancio: «Si tratta», afferma, «di contenziosi avviati da ex dipendenti di fronte al giudice del lavoro per differenze retributive. Con due delibere sono stati già riconosciuti debiti per più di 150mila euro, con altre due il consiglio ne mette in conto altri centomila, ma certamente queste somme non basteranno. Dalla lettura delle sentenze», conclude il consigliere comunale, «emerge che, in alcuni casi, non è stato possibile avvalersi dei termini di prescrizione a causa del ritardo nella costituzione in giudizio». (a.s.)
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