Debiti in municipio, è polemica

Il consigliere Di Primio contro Di Stefano: «Ignora gli atti, commissione inutile»
CHIETI. «Il consigliere Di Stefano fa confusione o non conosce gli atti consiliari». Il consigliere e vicepresidente della commissione comunale di garanzia e controllo Silvio Di Primio replica in questo modo al presidente della stessa commissione, Fabrizio Di Stefano, che era intervenuto sui lavori della seduta convocata mercoledì scorso. La commissione, nella sua terza seduta di mercoledì, si era occupata dell’appalto delle mense scolastiche e dei debiti comunali. In particolare di quelli con i grandi creditori del Comune. Proprio su quest’ultimo punto si erano incentrate le critiche del consigliere della Sinistra con Diego. «L’affermazione circa il fatto che l’assessore Enrico Raimondi», dice Di Primio, «nella discussione sul Piano di riequilibrio dello scorso 22 aprile abbia dichiarato che con i quattro creditori maggiori c’erano atti transattivi sottoscritti è palesemente non rispondente al vero. Già nel corso della seduta di commissione questa affermazione era stata smentita e dimostrata errata sia dai commissari di maggioranza e sia dal segretario comunale Celestina Labbadia. In replica al segretario generale, Di Stefano e i commissari di minoranza hanno allora richiesto il deregistrato della seduta consiliare del 22 aprile per accertare le dichiarazioni dell’assessore in proposito». Di Primio dice che il deregistrato è stato inviato ai consiglieri mesi fa e che quindi la convocazione della commissione di controllo risulta inutile: «Se invece di convocare tre commissioni, con le relative spese per l’ente di oltre 3.900 euro, il presidente Di Stefano e i commissari di minoranza si fossero presi la briga di consultare e leggere i documenti in loro possesso avrebbero scoperto che l’assessore Raimondi non ha mai pronunciato ciò che loro riferiscono o insinuano». (a.i.)

