«Debito per i rifiuti, la denuncia ignorata»

31 Marzo 2022

FdI attacca. Miscia: la giunta è attenta ai selfie ma non rispetta le regole, pronto a ricorrere al prefetto

CHIETI. «Questa amministrazione è più attenta agli annunci e ai selfie che al rispetto delle regole e dell’opposizione». Lo afferma il consigliere di Fratelli d’Italia Roberto Miscia, autore di un’interrogazione sul debito del Comune da 4 milioni – contestato dalla giunta Ferrara – nei confronti dell’azienda dei rifiuti, Cns-Formula Ambiente. Un’interrogazione del 18 febbraio scorso, sottolinea il consigliere, rimasta senza risposta. «Nonostante l’articolo 71 del Regolamento per il funzionamento del consiglio comunale reciti testualmente, al comma 4, che “il sindaco, o l’assessore da lui designato, risponde all’interrogazione con risposta scritta entro 30 giorni dalla data di presentazione”, siamo arrivati a fine marzo», dice Miscia, «e l’unica risposta fino a oggi ricevuta, è da parte dell’assessore al bilancio che, in una nota di due righe, mi dice di non essere mai stata presente ad alcuna riunione in merito alla richiesta della rti pervenuta in Comune e, in generale, che non ne sapeva nulla. Una risposta sconcertante», dice il consigliere. Secondo l’amministrazione Ferrara, però, quel debito non sarebbe provato tanto che un accordo transattivo, già avviato da un dirigente del Comune, non è stato poi concluso.
«Si tratta di un tema rilevante», continua Miscia, «che ha portato il dirigente Franco Rispoli a segnalare il rischio di non riuscire più a conseguire gli equilibri di bilancio e gli obiettivi fissati nel piano di riequilibrio; è ancor più sconcertante sapere che la figura politica di riferimento dell’ente non è a conoscenza dell’operato dirigenziale né tantomeno è informata, nelle riunioni dell’organo esecutivo del Comune, ma è la stessa che ha la responsabilità di tenere in ordine i conti del Comune».
Il caso dell’interrogazione ignorata potrebbe finire sulla scrivania del prefetto Armando Forgione: «Con la speranza di non dover ricorrere a segnalare al prefetto l’ennesima forzatura dei regolamenti e dei diritti dei consiglieri comunali», conclude Miscia, «rimango in attesa delle risposte di tutte le altre figure dell’ente che vista già la prima nota ricevuta, non possono che far presagire una quantità smisurata di errori nella gestione del credito».