Debitori del Comune, vince Desiati

La presidenza del consiglio dei ministri: alla minoranza vanno dati tutti gli atti
VASTO. «Ai consiglieri comunali vanno fornite tutte le notizie ed informazioni utili all’espletamento del loro mandato soprattutto se appartengono alla minoranza, istituzionalmente deputata allo svolgimento di compiti di controllo e verifica dell’operato della maggioranza». Non lascia spazio a dubbi di interpretazioni la risposta della Commissione per l’accesso agli atti amministrativi della Presidenza del consiglio dei ministri. L’organismo nazionale è stato chiamato in causa dal Comune che aveva risposto picche alla richiesta avanzata dal capogruppo consiliare di Progetto per Vasto, Massimo Desiati. Il consigliere aveva chiesto l’elenco dei debitori (imprese e cittadini) per Imu, Ici, Tares e Tosap, con riferimento alle annualità ricomprese tra il 2007 e il 2013 al fine di conoscere l’esatto importo della somma che l’ente avrebbe dovuto incamerare. L’amministrazione aveva dapprima accampato l’inesistenza negli archivi comunali di un simile elenco, per poi trincerarsi dietro il rispetto della privacy. Il parere della Commissione nazionale taglia la testa al toro, dando ragione a Desiati e torto al Comune che aveva trovato una sponda nelle associazioni dei consumatori, le quali avevano fatto appello alla privacy dei contribuenti. «Non è generica l'istanza relativa all'accesso agli atti inerenti specifiche pratiche o problematiche, qualora, come appunto risulta essere avvenuto nel caso di specie, nell'istanza siano indicati gli elementi necessari e sufficienti alla puntuale identificazione dei documenti e delle informazioni richiesti», rimarca la Commissione, «infine, si rammenta che il contemperamento tra esigenze di accesso e funzionalità degli uffici non può mai tradursi in limitazioni o impedimenti di fatto dell'esercizio pieno del diritto d'accesso del consigliere comunale». Insomma, gli atti non si possono rifiutare soprattutto ad un consigliere di minoranza, né il diniego può essere giustificato “con l’impossibilità di rilasciare l’eccessiva documentazione richiesta”, in quanto è comunque obbligo dell’amministrazione dotarsi di un apparato burocratico in grado di soddisfare gli adempimenti di propria competenza». Inutile dire che l’intervento della Commissione è stato accolto con soddisfazione da Desiati. «Il parere dell’organismo nazionale ribadisce il diritto dei consiglieri all’accesso agli atti», commenta il capogruppo consiliare di Progetto per Vasto, «mi pare che non ci sia altro da aggiungere. A questo punto attendo che mi vengano consegnate le password di servizio per accedere ai dati».
Anna Bontempo
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