Decine di telefonate di clienti preoccupati

CHIETI. La parola “Riservato” spicca in alto a destra sulla prima pagina del rapporto. E’ il 2 novembre scorso quando Ignazio Visco, governatore di Bankitalia, scrive al ministro, Pier Carlo Padoan....
CHIETI. La parola “Riservato” spicca in alto a destra sulla prima pagina del rapporto. E’ il 2 novembre scorso quando Ignazio Visco, governatore di Bankitalia, scrive al ministro, Pier Carlo Padoan. Tre giorni dopo, cioè il 5 settembre, il Mef firma il decreto che condanna Carichieti al commissariamento. Uno choc per la città che, ieri mattina, si è svegliata ed è corsa ad acquistare il giornale.
Sono state decine le telefonate dei clienti. Ma a banca chiusa, per la pausa del sabato, il popolo dei 78mila correntisti non ha potuto fare altro che rivolgersi a quelli che ormai sono gli ex ammnistratori.
«Stai tranquillo», la frase ripetuta all’infinito per telefono cellulare, «non accadrà nulla». Gli ex, così come ha fatto due giorni il commissario inviato da Bankitalia, Riccardo Sora, che a fine mese terminerà il suo lavoro in Tercas, commissariata prima della Cassa teatina, hanno rassicurato i clienti. Ma la stessa Bankitalia si aspetta nelle prossime settimane una “fuga”, considerata in questi casi fisiologica, di correntisti. Accadrà a Chieti così come è accaduto a Teramo subito dopo il blitz della banca centrale. Ma torniamo a Visco e al suo rapporto che, all’ultima pagina, rivela anche il futuro della Cassa di via Colonnetta. Il governatore tira le somme del lavoro degli ispettori e dice che: «La descritta situazione aziendale indica la sussistenza di una grave crisi della banca, non superabile in via autonoma da parte degli organi, incapaci di condurre l'azienda nel rispetto dei canoni di sana e prudente gestione.
Il superamento della situazione di crisi presuppone un più affidabile assetto di governance, in grado di garantire maggiore autonomia di giudizio nei confronti del socio di maggioranza e di soggetti terzi e una trasparente interlocuzione con l'Organo di Vigilanza. In relazione a tutto quanto precede», continua il governatore, «questo Istituto propone lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e controllo della Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti, e la sottoposizione della stessa alla procedura di amministrazione straordinaria, ai sensi dell'art. 70, comma l, lett. a), del Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (d. lgs. n. 385/1993 e successive integrazioni e modificazioni), per gravi irregolarità nell’amministrazione e gravi violazioni normative, costituenti ciascuna autonomo presupposto per l'emanazione del provvedimento». Il rapporto si chiude con questa frase: «Si resta in attesa di conoscere le determinazioni che verranno assunte al riguardo».
L’attesa è durata poco: appena 72 ore. E il 17 settembre, Bankitalia ha dirottato Sora da Teramo a Chieti. Se davvero le storie sono parallele il commissario non si limiterà a rinnovare il Cda.(l.c,)

