Defibrillatori, lite sulle mancate richieste

15 Giugno 2018

SAN SALVO. «Non è vero che l’ufficio postale della Marina ha vietato l’installazione prima e la presenza poi del defibrillatore all’esterno della loro sede poiché non essendo attaccato a corrente e...

SAN SALVO. «Non è vero che l’ufficio postale della Marina ha vietato l’installazione prima e la presenza poi del defibrillatore all’esterno della loro sede poiché non essendo attaccato a corrente e funzionando a batteria, non interferisce con i dispositivi elettronici delle Piste». Questa la risposta dei consiglieri del Pd Gennaro Luciano, Antonio Boschetti e Giovanni Mariotti alle liste di maggioranza sulla polemica dei defibrillatori. Il nuovo defibrillatore è stato collocato in via Vespucci, nei pressi dell’agenzia immobiliare L’Arenile. È proprio su questo che i consiglieri del Pd si pongono delle perplessità. «Come consiglieri comunali, faremo richiesta alla Regione di un defibrillatore che metteremo nei luoghi pubblici di maggior interesse e afflusso cittadino e non nelle adiacenze di particolari esercizi privati», dicono. «Inoltre», affermano, «non è vera l’assenza di richieste scritte da parte dell’assessore regionale Silvio Paolucci. Lo stesso assessore il 12 agosto del 2014 e con successive sollecitazioni e ulteriori richiami poi, ha inviato ai 305 Comuni dell’Abruzzo, tra cui anche San Salvo, a presentare domanda per essere inserito nel progetto di “Abruzzo cardio-protetto”, ma il Comune di San Salvo non ha mai risposto e non ha mai presentato domanda di inserimento nel progetto», continuano. «Infine, come confermato da Paolucci, il sindaco Tiziana Magnacca è stato sollecitato anche privatamente, direttamente sulla sua posta elettronica».
I consiglieri di minoranza ringraziano le farmacie di San Salvo per aver donato i cinque defibrillatori alla città, il cui costo ammonta a circa 1.000 euro ciascuno, «a dimostrazione che il Comune da solo non è mai in grado di far qualcosa visto il risicato bilancio». (s.c.)
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