Del Pizzo a Cocco: «Tu non dici la verità»

Caso parcheggi: Il manager Ecoesse risponde al costruttore e in cinque punti smonta le accuse
CHIETI. Caso Ecoesse, Aniceto Del Pizzo replica al costruttore Teresio Cocco con una lunga e circostaziata lettera di cui pubblichiamo le parti più importanti e chiarificatrici.
«Cocco non parla da semplice cittadino, né ovviamente da paladino della giustizia, ma da interessato diretto ed esclusivo alla mancata realizzazione dell'ampliamento del terminal auto perché sull'area immediatamente contigua a valle, di sua proprietà, il Comune di Chieti aveva previsto la destinazione a parcheggi e, specificatamente ad ampliamento dell'esistente terminal con aumento dei posti auto. Cocco, invece, voleva realizzarci un albergo, divenuto chiaramente incompatibile con la scelta effettuata dal Consiglio Comunale.
Non solo, tramite la società intestataria del terreno, di cui è socio e legale rappresentante, impugnò il piano dei servizi dinanzi al Tar, ma le sorti del predetto giudizio ebbero esito negativo (...) Non domo degli esiti negativi del giudizio, utilizza anche alcuni delle sue numerose proprietà immobiliari, precisamente due locali commerciali che si affacciano sul corso Marrucino, per alimentare il suo chiaro interesse privato a non veder realizzato il parcheggio così da poter realizzare l'albergo. Va precisato che nella vetrina denominata "Bottega del Sapere", Cocco si guarda bene dal trattare altre notizie relative alla Città di Chieti, soffermandosi esclusivamente sulla questione che gli sta a cuore, quella del parcheggio del terminal che "non s'ha da fare". Nel merito - e brevemente - preciso quanto segue.
a) Dalla scissione della Ecoesse è sorta la Blu Parking scarl, relativamente alla quale non ho alcuna partecipazione e interesse e conoscenza. Tale strumento tecnico, in verità, costituisce un atto lecito e pienamente legittimo, espressamente previsto dall'ordinamento, tenuto conto, altresì, che non vi sono state opposizioni anche da parte dello stesso Comune che, da quanto informalmente mi consta, ha accettato il nuovo soggetto come titolare del progetto.
b) Il progetto di finanza per l'ampliamento del terminal è nella titolarità esclusiva della Blu Parking scarl, mentre l'Ecoesse scarl svolgerà attività di edilizia, cura del verde e depurazione. Al momento, la crisi ne ha imposto la messa in liquidazione, che rappresenta un atto normalissimo ed anzi estremamente corretto (...). Ho disposto la modifica della sede sociale poiché anche le società, come le persone, possono liberamente trasferirsi, soprattutto quando il centro dei propri interessi è mutato.
c) Alcun indebitamento, come falsamente asserito, grava sull’Ecoesse poiché, a seguito della scissione, le esposizioni bancarie, peraltro assolutamente contenute, sono state poste a carico della Blu Parking scarl, mentre con il Comune di Chieti vi sono crediti e non debiti della società Ecoesse scarl.
d) Analogamente, non risultano in essere esposizioni con la Teate Servizi ed eventuali pendenze con enti previdenziali sono state regolarmente rateizzate.
e) In ordine alla Tosap, la Ecoesse ha vinto in I e II grado, con sentenze che, in linea con l'indirizzo in materia, ha sancito che la Tosap non è dovuta nelle concessioni. Il Comune ha proposto ricorso in Cassazione e il predetto giudice di legittimità ha cassato con rinvio chiedendo alla Commissione Tributaria Regionale di accertare se le attività della Ecoesse dovessero essere inquadrate nell'alveo dei servizi o della concessione. La Corte territoriale, ponendosi in contrasto con i suoi stessi consolidati precedenti, ha affermato che si trattava di servizio, per cui la Tosap doveva essere corrisposta.
Avverso detta decisione è stato proposto ricorso in cassazione, sul cui esito la Ecoesse ripone speranze di accoglimento. Preciso, inoltre, che l'ammontare si attesta non all’importo indicato da Cocco ma a 380mila euro. La falsità più eclatante è però l'assunto secondo cui il mancato pagamento della Tosap sarebbe nel futuro riversato sulla collettività. Anche qualora - per assurdo - la Ecoesse dovesse risultare soccombente nei successivi gradi di giudizio (e si badi in quelli precedenti è' stata sempre vincitrice), giammai la relativa esposizione potrebbe essere ripartita tra cittadini».
Aniceto Del Pizzo

