Del Vecchio chiede di tornare Il rettore: «Non si presenti»

Ateneo. Il direttore generale vede per la prima volta Caputi: vuole 21 documenti per la difesa Chiuse le indagini del pm Ciani per abuso e falso: il dg è indagato insieme a Carmine Di Ilio
CHIETI. Ad attenderlo c’erano carabinieri e polizia in borghese. Ma non sono serviti. Il ritorno del direttore generale Filippo Del Vecchio nella sua università si è svolto in maniera rapida e apparentemente indolore. È arrivato intorno alle 9.30 e si è chiuso per una buona mezzora nella stanza del rettore Sergio Caputi. Poi è sceso giù negli uffici del Protocollo, dove è rimasto per alcuni minuti e alla fine, sorridendo e salutando il personale che incontrava in quell’ufficio è uscito ed è andato via. L’incontro è stato «cordiale», ha detto Caputi, che però nel pomeriggio gli ha inviato una diffida a presentarsi lunedì prossimo in università.
Nel frattempo il pm Giancarlo Ciani ha concluso le indagini per abuso e falso nei confronti del dg e dell’ex rettore Carmine Di Ilio. Depositando l'avviso di conclusione delle indagini, decorrono ora i termini che consentono agli indagati di presentare memorie difensive, cosa che di norma prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.
Le richieste di Del Vecchio. Il direttore generale, abbronzatissimo, in completo scuro, si è complimentato con il nuovo rettore per la sua recente elezione e gli ha fatto le sue richieste: tornare dal lunedì successivo in servizio e la revoca del procedimento disciplinare che ha avviato il decano Michele Vacca nei suoi confronti, sospendendolo dal lavoro a seguito dell’interdizione della magistratura. Ha chiesto anche una serie di documenti per potersi difendere nell’audizione del 13 luglio, già fissata, sulle contestazioni alla base della richiesta di licenziamento avviata da Caputi e avallata da Senato e Cda, chiedendo altresì di spostare a fine mese l’incontro. Sono in tutto 21 i documenti richiesti, che il rettore non ha avuto problemi ad accordargli. Quanto alle altre richieste, invece, Caputi non ha acconsentito a nulla. «Al momento», ha detto al termine dell’incontro con il dg, «non ho alcun elemento che mi consenta di farlo rientrare. Non so neanche cosa ha detto la Cassazione circa l’interdizione del dottor Del Vecchio».
La Cassazione. La quinta sezione della Corte suprema di cassazione ha annullato, con rinvio al tribunale del riesame, l’ordinanza dello stesso tribunale al quale Del Vecchio si era rivolto per la revoca del provvedimento di interdizione. L’annullamento, specifica la Cassazione, vale solo «relativamente alle esigenze cautelari, con rinvio al tribunale dell’Aquila per nuovo esame sul punto». Se, dunque, per quanto riguarda le esigenze cautelari si chiedono nuovi elementi, pare reggere, invece, l’impianto accusatorio, rimanendo, quanto ai gravi indizi, le ipotesi di reato.
La diffida di Caputi. Passata qualche ora, acquisite informazioni in più, il rettore nel pomeriggio di ieri ha inviato una comunicazione ufficiale a Del Vecchio, diffidandolo a ripresentarsi lunedì prossimo in università.
La solidarietà dei docenti. «Da questa mattina ancora una volta l'Ateneo è nell'occhio del ciclone», scrivono i direttori dei dipartimenti al rettore « sentiamo il dovere di esprimere piena fiducia a Sergio Caputi assicurando il nostro leale e convinto contributo all'azione politica che, quale nuovo rettore dell'Ateneo, ha il diritto dovere di porre in essere». «Alla d’Annunzio è scoppiata la pace. Il rettore con pacatezza e determinazione», ha detto il prorettore Augusta Consorti, «ha dato il via a un nuovo corso: ora c’è più tranquillità ed equilibrio che serviranno a ricostruire migliori rapporti tra le persone. Un clima di cui beneficeranno tutti, anche Del Vecchio. Se lo vorrà».

