Del Vecchio sconfitto Il Cda boccia “l’atto unilaterale”
CHIETI. Questa volta il cda dà lo stop al dg della d’Annunzio, Filippo Del Vecchio. Nella seduta del consiglio d’amministrazione di ieri, infatti, arriva la richiesta di “autorizzazione alla...
CHIETI. Questa volta il cda dà lo stop al dg della d’Annunzio, Filippo Del Vecchio. Nella seduta del consiglio d’amministrazione di ieri, infatti, arriva la richiesta di “autorizzazione alla sottoscrizione definitiva dell’atto unilaterale sostitutivo del mancato accordo di contrattazione collettiva integrativa anno 2015”. Ma il cda dice no. Il provvedimento non ha la maggioranza e il rettore Carmine Di Ilio è costretto a prenderne atto, ritirandolo e chiedendo a Del Vecchio di tornare a sedersi al tavolo sindacale.
L’accordo è quello che doveva riguardare l’Ima (circa 300 euro di indennità mensile) e che fu sottoscritto l’estate scorsa, grazie alla mediazione del delegato alle relazioni sindacali Luigi Capasso (il prof estromesso dal cda proprio mentre portava avanti una serie di contestazioni interne), ma che successivamente fu reso nullo a seguito di alcuni rilievi dei revisori dei conti. Le successive due proposte d’accordo presentate dal dg furono giudicate “irricevibili” dai sindacati e per questo Del Vecchio avrebbe voluto andare avanti con un “atto unilaterale” per poter erogare i fondi del salario accessorio. Ma il cda non gli ha dato il via libera. Ad argomentare le tesi del perché non si poteva autorizzare Del Vecchio ad andare avanti da solo senza sindacati, è stato il consigliere Antonio Bianchini. Contro la sua posizione c’erano solo due consiglieri, in sette erano invece a favore.
Di qui la marcia indietro di Di Ilio che ha ricompattato il cda ritirando il provvedimento. I sindacati esultano. Il voto del cda per loro è una vittoria a favore delle ragioni del personale. «Finalmente il cda ha aperto gli occhi sulla deriva che sta prendendo questa università», ha commentato il segretario Csa Cisal, Goffredo De Carolis. In vista della riunione, inoltre, la Flc Cgil aveva inviato una lettera al rettore avanzando proposte per uscire dall’imbuto dell’Ima. (a.i.)

