Delitto Daita, il pm chiede il processo

CHIETI. A venti giorni dalla conclusione della indagini il pm, Giuseppe Falasca, chiede il rinvio a giudizio di Emanuele D’Onofrio, 24 anni, di Chieti, difeso dall’avvocato Roberto Di Loreto, e...
CHIETI. A venti giorni dalla conclusione della indagini il pm, Giuseppe Falasca, chiede il rinvio a giudizio di Emanuele D’Onofrio, 24 anni, di Chieti, difeso dall’avvocato Roberto Di Loreto, e imputato dell’omicidio preterintezionale del giornalista 52enne Simone Daita. Ecco in forma integrale il capo d’accusa: «Perché, nel respingere l'aggressione subita da Daita Simone, con atti diretti a percuotere e cagionare lesioni personali, eccedeva deliberatamente nella difesa in quanto, pur raggiunto al mento da un pugno, lo percuoteva a sua volta attingendolo con i pugni per due, o più volte, su entrambi gli zigomi che procuravano a destra la "frattura plurifocale ed emoseno", e a sinistra la "frattura della parete laterale del seno mascellare sinistro e del versante sinistro della piramide nasale", determinando la rovinosa caduta dell'antagonista con conseguente frattura della teca occipitale e lesioni dell'encefalo».
Era il 28 aprile del 2015, in piazza Vico. L'aggressione sfociò in «lesioni personali che determinavano lo stato comatoso dal quale Daita Simone non si riprendeva», continua l’accusa che conclude: «Il decesso sopravveniva il 15 marzo del 2016 a causa delle complicazioni sopraggiunte». (l.c.)

