Delitto Del Vecchio il pm: sono pochi 20 anni

3 Gennaio 2015

La sostituto procuratore Medori va in Cassazione per il duplice omicidio Ma l’avvocato dell’imputato rinuncia al ricorso ai giudici della Suprema Corte

VASTO. Omicidio Del Vecchio. La Procura di Vasto ricorre in Corte di Cassazione contro la sentenza di primo grado emessa a maggio 2013 dai giudici del Tribunale istoniense.

Entro il primo trimestre del 2015 potrebbe decidersi in via definitiva a Roma il futuro di Marco Del Vecchio, 38 anni. Il difensore dell'indagato, l'avvocato Raffaele Giacomucci non ha ritenuto di dover presentare appello contro la condanna a venti anni di reclusione inflitta al suo assistito per il duplice omicidio dei genitori, Emidio Del Vecchio, 72 anni e Adele Tumini, 68 anni. Dopo aver letto le motivazioni della sentenza invece il pm Enrica Medori, ha deciso di ricorrere in Cassazione ritenendo troppo mite la condanna a 20 anni per due omicidi aggravati dalla minorata difesa del padre. La difesa dovrà combattere davanti alla Suprema Corte. Emidio Del Vecchio e la moglie Adele Tumini furono uccisi la sera del 17 novembre 2012.

I corpi furono trovati la mattina dopo dalla figlia. Le vittime, colpite con centinaia di coltellate, erano avvolte in due grandi coperte e nascoste sotto il letto del figlio Marco. Quest’ultimo fu arrestato dopo poche ore in stato confusionale.

Dopo una serie di perizie il 27 maggio 2014 si è celebrato il processo di primo grado.

Il giudice Anna Rosa Capuozzo ha ritenuto l’imputato punibile con una pena di 30 anni di reclusione: 23 anni per l’uccisione del padre infermo, più in continuazione 6 anni e mezzo per l’uccisione della madre e altri 6 mesi per le lesioni procurate ai carabinieri al momento dell'arresto. Tenuto conto delle attenuanti e della riduzione di un terzo della pena prevista dal rito abbreviato, gli anni di carcere sono diventati 20.

Il pm Enrica Medori al termine di una lunga e analitica requisitoria, aveva chiesto la condanna all’ergastolo con i primi tre anni da scontare in isolamento. In sostanza è quello che chiede ora alla Cassazione.

Qualora la Cassazione dovesse accogliere la richiesta della Procura vastese il destino di Marco Del Vecchio sarà deciso a Roma.

I due fratelli di Marco nonché figli delle vittime si sono costituiti parte civile e vengono assistiti dall'avvocato Gianni Menna. Entrambi attendono in silenzio l'epilogo della triste vicenda.

Marco Del Vecchio aspetta le decisioni della Cassazione nel carcere di Torino dove è seguito anche da un pool di medici.

L'avvocato Giacomucci aveva invocato per lui l'incapacità di intendere ma la richiesta non è stata accolta.

Paola Calvano

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