Delitto Strever, encomi per la soluzione del caso

13 Febbraio 2015

VASTO. Sono nove i carabinieri che ieri mattina, hanno ricevuto dal generale Claudio Quarta un encomio per «l’altissimo senso del dovere e la spiccata professionalità dimostrata nell’ambito dell'atti...

VASTO. Sono nove i carabinieri che ieri mattina, hanno ricevuto dal generale Claudio Quarta un encomio per «l’altissimo senso del dovere e la spiccata professionalità dimostrata nell’ambito dell'attività investigativa e operativa fornendo determinante contributo alla complessa attività d’indagine sviluppata unitamente al reparto speciale dell’Arma, che ha consentito di identificare e trarre in arresto il responsabile dell’efferato omicidio di Michela Strever».

L’encomio è stato consegnato dal generale nell’aula conferenze della caserma dei carabinieri. Michela Strever venne massacrata di botte e soffocata con fazzoletti di carta in bocca la mattina del 19 dicembre 2012, da Hamid Maathaoiu, 36 anni, marocchino. Dopo l’omicidio l’uomo lasciò il Vastese. Venne arrestato a Barletta, dove si era rifugiato da alcuni connazionali, al termine di una serie di attività investigative svolte dai militari coordinati del maggiore Giancarlo Vitiello. Processato dal tribunale di Vasto, Mathaoui venne condannato a 30 anni di reclusione.

I protagonisti dell’operazione sono stati: il tenente Domenico Fiorini, Nicola Mancini, Vincenzo Biondi (che ieri mattina non era presente), Giovanni Lancia, Domenico Schena, Vincenzo Buonfiglio, Leonardo Farina, Claudio Moscara, Gabriele De Ceglia. (p.c.)

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