Della Grotta: recuperare il centro storico

19 Maggio 2015

Palena verso il voto. Il programma del candidato a sindaco e capogruppo di minoranza uscente

PALENA. Dopo aver ospitato di Claudio D’Emilio, candidato della lista “Palena nel cuore”, assessore e vicesindaco uscente, sul Centro oggi è il turno di Fernando Della Grotta, capolista di “Palena sei tu”. «Il nostro programma presta particolare attenzione a quattro punti che noi consideriamo complementari, essenziali e vitali per il futuro del nostro paese: recupero del centro storico, viabilità, trasporti e comunicazioni, turismo e lavoro come agricoltura, foreste e zootecnia», afferma Della Grotta, 65 anni, capogruppo di minoranza uscente.

Per il centro storico, che Della Grotta considera «semiperiferia dell’abitato, si tratta delle conseguenze negative dovute all’emorragia progressiva di abitanti, associata alla chiusura o al decentramento periferico di negozi, botteghe, esercizi commerciali, non evitato negli ultimi tempi», è necessaria una «rivitalizzazione e recupero». La lista di Della Grotta è formata da: Gilda Turchi, Sonia Como, Annalisa Corvino, Nicolino De Luca, Luca Di Cino, Francesco Di Mascio, Alessandro Ferrara, Antonella Isacco, Antonio Panfilo Gildo Scarci, Vincenzo Testa.

Il turismo avrà, qualora eletto, un ruolo essenziale per Della Grotta perché «l’attività turistica resta il settore strategico per l’economia montana. Occorre potenziare tale risorsa per una fruizione attenta agli elementi distintivi esistenti, siano essi naturalistici, culturali e paesaggistici. Siamo certi che il vero volano dell’economia locale dipenda proprio dallo sviluppo e dalla crescita dell’attività turistica».

Palena offre diverse attrattive ambientali, artistiche, architettoniche e religiosi. «È fondamentale riportare Palena al centro di un’adeguata strategia di marketing in grado di rilanciare il marchio “Palena” in Italia e nel mondo».

Per quanto riguarda l’agricoltura, per Della Grotta: «Il Comune deve mettere a disposizione dei giovani, aree di sua proprietà per consentire un utilizzo attento a fini imprenditoriali e promuovere attività d’informazione e sensibilizzazione per lo sviluppo dell’imprenditoria agricola .Pensiamo alle centinaia di ettari di terreni abbandonati e incolti tornati nella piena disponibilità del Comune sui quali si potrebbero stipulare i contratti di filiera agroalimentare tra soggetti privati locali e ministero delle Politiche agricole e forestali».

Matteo Del Nobile

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